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Emergenza medici di base al quartiere Cascina Gatti

Nuova emergenza medico di base nel quartiere sestese di Cascina Gatti. Ancora una volta, gli abitanti rischiano di restare senza medico di base perchè, come rivela l’associazione Sottocorno riprendendo un articolo pubblicato sul Giorno, a gennaio 2018 uno dei tre medici presenti nel quartiere raggiungerà il pensionamento, seguito dopo pochi mesi da un collega, lasciando così scoperti dall’assistenza sanitaria ben 2838 pazienti che non potranno neppure essere accolti dagli altri tre medici della zona perchè già oberati da un numero di pazienti massimo rispetto a quello consentito. “E – spiegano i membri del Comitato Sottocorno – ad oggi, nessuno ha informato – se non il medico stesso – gli abitanti delle soluzioni future. E’ inammissibile che nel XXI secolo in un’area che si vanta di eccellenze sanitarie venga a mancare un servizio di base di questo genere e soprattutto che non si sia organizzato e previsto, non solo un normale avvicendamento, bensì un naturale potenziamento del servizio visto che le istituzioni, in questi decenni, hanno autorizzato e permesso la nascita di intere aree residenziali all’interno del quartiere. La proposta presentata dall’azienda sanitaria di rivolgerci agli studi presenti in altri quartieri non è neanche da prendere in considerazione”.
In queste ore arriva la dichiarazione del sindaco di Sesto Roberto Di Stefano: “In merito ai rischi di mancata copertura dell’assistenza sanitaria primaria nella zona di Cascina Gatti l’amministrazione comunica di aver attivato Ats già a inizio novembre chiedendo aggiornamenti in relazione alla situazione dei Medici di Base del quartiere 5. L’Ats ha avviato la procedura per la sostituzione provvisoria della dottoressa deceduta che sarà prorogata in questi giorni per intervenire su questa urgenza, esattamente come successo in passato per il problema simile in Pelucca. L’amministrazione comunale è consapevole delle problematiche del quartiere e dei possibili disagi per i cittadini e, pur non avendo poteri su questi temi, si è già attivata e si attiverà per trovare soluzioni per coprire il servizio e sollecitare Ats a prendersi carico delle carenze”.
In questi giorni anche il gruppo consiliare Pd ha annunciato una mozione per chiedere alla giunta di sollecitare l’Ats a provvedere a coprire le zone prive dei medici di base e di adoperarsi, insieme a Regione, e Aler Milano, per  pensare ad azioni concrete di sostegno ai medici disponibili a svolgere l’attività nel quartiere e individuare sedi di proprietà pubblica, anche a prezzi calmierati. “La giunta – dichiara il neo segretario cittadino PD Nicola Lombardo – ha il dovere di mobilitarsi per risolvere il problema della mancanza dei medici di base, come aveva già fatto la precedente amministrazione comunale per risolvere un analogo problema al quartiere Pelucca e per evitare la chiusura del presidio sanitario di via Marx”.
A intervenire a sostegno dei cittadini rimasti senza medico di famiglia è anche la vicepresidente del consiglio regionale, Sara Valmaggi che ha scritto al direttore dell’Ats della Città metropolitana per chiedere un provvedimento tempestivo a soluzione del problema.

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