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La lista Popolare X Sesto apre al PD. Intanto i dimissionari spiegano i motivi dell’uscita dalla lista

Prove di dialogo tra la Lista Popolare X Sesto e il PD cittadino: sabato scorso la neo portavoce Simona Godio ha portato il saluto della lista al congresso cittadino del PD. “Con l’approvazione della nostra mozione e l’uscita dei Giovani Sestesi – ha dichiarato Godio nel suo intervento -, la Lista Popolare X Sesto  ha fatto una precisa scelta di campo. Il documento congressuale approvato dal Pd pone le basi per costruire una proficua collaborazione con la nostra piccola organizzazione. Dobbiamo ripartire dai temi comuni per recuperare la fiducia e la partecipazione di molti cittadini che non si sono riconosciuti alle ultime elezioni amministrative nella proposta del centrosinistra. Abbiamo molto l’intervento e l’analisi critica svolta dal nuovo segretario e pensiamo ci siano le premesse per costruire, sia pure nel rispetto delle differenze, una leale collaborazione proprio partendo dai rispettivi documenti d’indirizzo politico approvati”.
Nei prossimi giorni Godio chiederà un incontro al PD  per individuare temi comuni da cui ripartire. Nel frattempo arrivano le prime dichiarazioni da parte dei cinque dimissionari della lista Popolare X Sesto: Paolo Vino, Ottavia Molteni, Barbara Macchi, Maria Chiara Defilippis e Antonio Saponara.
Ecco il testo diffuso in questo ore.
“Nella riunione assembleare svoltasi il 30 ottobre, la Lista Popolare X Sesto ha di fatto approvato, nell’arco di poche ore, una mozione programmatica, anche se alla votazione hanno preso parte solo tredici persone, tra ex candidati e semplici sostenitori: otto di loro si sono dichiarate a favore (un voto è stato per delega) mentre cinque sono stati i pareri contrari – spiegano i cinque membri dimissionari -. La mozione in questione, illustrata in sede di Assemblea dall’estensore Sandro Piano (ex candidato sindaco per la lista, ndr), è apparsa subito volutamente caricata di ambiguità e prospettive opportunistiche tali da stravolgere radicalmente il progetto con il quale la Lista Popolare X Sesto si era presentata agli elettori l’11 giugno scorso in occasione delle ultime elezioni amministrative. In più, l’unica candidata al ruolo di portavoce ufficiale della lista (la poi eletta Simona Godio) si è presentata senza una propria mozione, senza un proprio progetto, senza una propria idea – soprattutto politica -, semplicemente facendo un “copia-incolla” della mozione presentata dallo stesso Sandro Piano, dal quale peraltro la Godio era sostenuta. A nulla è valsa la richiesta, da parte di una minoranza dei partecipanti alla riunione, di poter integrare, di lì a pochi giorni, la predetta mozione con un contributo che avrebbe goduto, senza dubbio, di un più largo consenso. Non è stato possibile. Il tempo della discussione era esaurito. Il “niet” da parte di Sandro Piano e compagni è stato chiaro. Secondo loro poche ore erano sufficienti per chiudere l’argomento, la discussione più importante ai fini della definizione del progetto e della linea politica da seguire.
Un’esperienza – quella della Lista Popolare X Sesto, – che è stata più di un “cartello elettorale”, termine utilizzato nel testo della “mozione Piano”, più adatto però al merchandising politico che ad un serio progetto civico, al quale gli scriventi hanno lavorato anima e corpo, ritenendo utile partecipare alla vita politica cittadina, portando un contributo propositivo e concreto in tal senso. Sesto San Giovanni merita attenzione e rispetto. Da questa premessa deriva la nostra volontà di ricordare come la rappresentanza espressa in Consiglio comunale da Sandro Piano sia figlia di un progetto rivolto alla città, al quale tutti noi abbiamo contribuito con sacrificio. Confidiamo quindi affinché, nell’interpretazione del suo mandato, il consigliere Piano riesca a non dimenticare come Sesto San Giovanni sia stata da sempre al centro del progetto politico costituitosi in concomitanza con la consultazione elettorale del giugno scorso. Riteniamo che ragionare in ottica metropolitana prescinda dalla necessità di concorrere all’amministrazione della città, o, ancor peggio, dalla necessità (come si dice in “politichese”) di “mercanteggiare” in vista della futura campagna elettorale per le elezioni regionali.
Non a caso, nell’enigmatica mozione approvato dall’Assemblea della Lista Popolare X Sesto si allude a quella che pare l’ennesima rivisitazione di quanto ormai resta a Sandro Piano delle esperienze passate, con particolare riferimento all’Associazione Democratici per il Cambiamento. Per tutti i motivi di cui sopra gli scriventi sentono il dovere di lasciare la Lista Popolare X Sesto nella sua nuova, fastosa, quanto ambigua rivisitazione, mettendosi tuttavia contestualmente a disposizione per lavorare con tutti quei soggetti della società civile che vedono ancora in Sesto San Giovanni un valido ed esaustivo  motivo di impegno politico. Cogliamo comunque l’occasione per porgere alla neo-nominata Simona Godio i nostri sinceri auguri di buon lavoro”.

Paolo Vino, Ottavia Molteni, Barbara Macchi, Maria Chiara Defilippis e Antonio Saponara

 

 

 

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