Islamici ricorrono al Tar e il sindaco ribadisce: Sesto non diventerà la Mecca del Nord Italia

Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano è tornato a parlare di moschea. E lo ha fatto ieri sera in diretta televisiva ai microfoni della trasmissione “Dalla vostra parte”, intervenendo per commentare il grave attacco terroristico a New York, nel corso del quale hanno perso la vita otto persone.
Durante il suo intervento Di Stefano ha rivendicato la scelta dell’amministrazione di dire no alla grande moschea al Restellone: “Oltre ai motivi tecnici, relativi a pagamenti non rispettati e problemi urbanistici e sulle bonifiche – ha sottolineato il primo cittadino – ci sono anche motivazioni politiche: Sesto San Giovanni non può e non deve diventare la Mecca del Nord Italia così come ci sono richieste inevase sui finanziamenti al centro: ancora attendiamo i bilanci! Credo fermamente che serva una legge nazionale per l’albo degli imam, tracciabilità dei finanziamenti alle moschee e sermoni in italiano”.
Proprio nei giorni scorsi, la comunità islamica di Sesto San Giovanni ha presentato ricorso al Tar della Lombardia contro la decisione della amministrazione comunale di revocare il permesso a costruire la moschea da 2.450 metri quadri in via Luini.

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