Piccoli illustratori crescono sulle orme di … Guido Scarabottolo

Un nutrito gruppo di bambini, sabato 28 ottobre, ha partecipato al laboratorio creativo con l’illustratore Guido Scarabottolo. Inserito nella rassegna per bambini “Pane Libri e marmellata” (vai al programma completo), il laboratorio è stato ospitato dal teatrino di Villa Visconti d’Aragona a Sesto San Giovanni e coordinato da Francesco Grande, in “trasferta” dalla Biblioteca dei ragazzi.
E per l’occasione si è riempito di voci concitate e mani alzate, poesia e dolcezza, di sogni. Tanti sogni. E sempre in grande. Le professioni più ambite? Il “trovatore” (proprio così: trovatore, non cacciatore) di squali («Belli grandi però», precisa un piccoletto con piglio deciso), cacciatore di draghi, istruttrice di delfini, veterinari a non finire.
Sogni a cui l’illustratore del New York Times, con la semplicità e l’umiltà dei grandi, ha chiesto di dare forma, ideando e disegnando la copertina del libro della loro vita. Non prima di averci regalato un gustoso tuffo nel suo passato sestese. «Alla vostra età partecipai a un concorso a Sesto San Giovanni, nella biblioteca di Villa Zorn – ha ricordato l’illustratore -. Con il disegno “Bimbi che giocano” arrivai terzo. Era il 1953, vinsi 4000 lire e ricordo che mamma e papà li depositarono su un libretto di risparmio: calcolai che con quella cifra avrei potuto comprarmi 200 gelati!».
Lui che ha lavorato per i maggiori editori italiani e internazionali, per le principali agenzie di pubblicità e le maggiori aziende nazionali, per un giorno si è messo a disposizione dei bambini con la sua arte. «Da bambino non avevo le idee chiare su cosa sarei diventato da grande – ammette con un sorriso, mentre ad ogni bambino regala una sua illustrazione con dedica -. Dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano, mi sono ricordato cosa amavo fare da piccolo, disegnare, e con altri compagni abbiamo fondato la nostra società di grafici e illustratori».
Il resto è storia: grafico e illustratore, da 40 anni lavora per tutti gli editori italiani, le principali agenzie di pubblicità e le maggiori aziende nazionali; ha collaborazioni in Giappone e negli Stati Uniti. «Gli ultimi 12 anni li ho impiegati lavorando per la casa editrice Guanda, al ritmo di 100 copertine all’anno. Un lavoro il mio che non è un lavoro, ma puro divertimento».
E allora eccoli i piccoli protagonisti del laboratorio creativo, mettersi diligentemente al lavoro con fogli, matite e colori, dare forma alla fantasia e sognare magari di diventare da grandi un nuovo Scarabottolo. E di trasformare una passione in professione.

Francesca Paciulli

 

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