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Il discorso del presidente Belotti

Solenne festa sociale per gli 80 anni di AVIS Sesto

Prima ancora di raccontare cos’è l’AVIS, si deve pensare anzitutto per quale fine è nata e come si giustifica la sua costante presenza sul territorio. Effettivamente, sono tante le associazioni che operano in mezzo a una comunità polivalente e multietnica di oltre ottantamila abitanti come Sesto San Giovanni, ma è solo un bene che sia così. Del resto, è noto a tutti, che avere la disponibilità di un servizio così altamente umanitario, fatto di puro volontariato e senza alcuno scopo d lucro, è davvero un bene inestimabile.
Nessuno però pensi, che parlare bene di una singola associazione sia una forzatura, fatta per esaltare un’associazione a scapito di un’altra. Piuttosto vuole essere un semplice riconoscimento per il particolare servizio che svolge per chi ha effettivamente bisogno di sangue per vivere. Va anche precisato, in questo caso, che per quanto un giornalista abbia il preciso dovere di raccontare tutto quello che gli succede attorno, nel caso si dovesse trovare in debito di riconoscenza, non è un male, scrivendone, metterci un tantino di foga. E’ questo il caso: sto infatti scrivendo di una  bella festa, voluta e organizzata sabato 28 ottobre, da un’eccellente associazione: l’AVIS di Sesto San Giovanni.
Ottant’anni di più che onorato servizio alla città, credo meritino un sia pur breve racconto per come s’è saputa mettere al servizio di una grande comunità come la nostra, svolgendo con la sua costante presenza, un prezioso servizio a chi, di volta in volta, ha avuto bisogno di una sacca di plasma. Ebbene sì, può capitare anche a un giornalista di avere bisogno di sangue e per fortuna, l’AVIS s’è fatta avanti e ha risposto con slancio e generosità. Adesso, però, raccontiamola questa bella festa per gli ottant’anni di presenza AVIS in città.
Si è iniziato sabato 28 ottobre di buon mattino, alle 10:30, con il raduno presso il Monumento del Donatore, all’interno dell’Ospedale di viale Matteotti per la deposizione di un omaggio floreale, al quale, è seguita la visita al centro trasfusionale.
Nel primo pomeriggio, l’intero staff AVIS con gagliardetto e i soci, accompagnati da molte associazioni con le rispettive bandiere (in primis l’AIDO) e tantissimi cittadini presenti, si sono portati nella Sala consiliare del comune dove è proseguito il programma della cerimonia. Il Presidente AVIS Dante Belotti ha illustrato la sua relazione e dopo i  discorsi del Sindaco Di Stefano e di molte altre Autorità, è seguita l’attesa premiazione con la consegna degli attestati ai donatori.
Va anche aggiunto, che in anteprima, il 26 ottobre, presso il Teatro Rondinella e sempre nell’ambito dei festeggiamenti AVIS, era andato in scena l’apprezzato musical “Figliol Prodigo” interpretato dai detenuti di alta sicurezza della casa di reclusione di Opera. Proseguendo, va annoverata anche la solenne Messa, officiata dal prevosto di Santo Stefano, don Roberto Davanzo e da don Agostino, parroco di S. Maria Ausiliatrice nella chiesa salesiana della Rondinella. Infine il pranzo sociale, gustato negli adiacenti locali dei Salesiani di Sesto. Per finire domenica 29 ottobre, alle 9, con il raduno presso la Casa delle Associazioni “Loris Fantini”, di piazza Oldrini e la sfilata lungo le vie della città con tutti i mezzi meccanizzati del volontariato di Sesto San Giovanni.

Mario Guerrisi

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