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Novanta anni di Pelucca festeggiati in compagnia dei Legnanesi

Giovedì 12 ottobre, Teatro Rondinella stracolmo di sestesi per festeggiare il novantesimo anniversario di attività della gloriosa Casa di Riposo La Pelucca. La serata è stata presentata dal presidente della Fondazione Nino Berti, alla presenza del vice sindaco Gianpaolo Caponi, dell’assessore Angela Tittaferrante, dell’assessore regionale Sara Valmaggi, i presidenti di BCC Milano e BPM, sempre attenti ai bisogni della Fondazione, cui va aggiunto per l’occasione, Tommaso Jacobbe, titolare della Ferramenta Tiesse. Presenti sul palco, anche le associazioni AVO e Amici della Pelucca, tutti volontari che aiutano e fanno compagnia agli ospiti dell’istituto.
La serata teatrale al Rondinella è stata organizzata dallo staff dirigenziale della Pelucca per raccogliere i fondi necessari per dotare l’istituto geriatrico di un nuovo ascensore monta lettighe per il trasporto ai piani alti degli anziani ospiti.
Una festa, davvero riuscitissima, anche perché i sestesi sono storicamente e affettuosamente legati alla loro antica Casa di Riposo di via Campanella con i suoi 108 posti letto, oltre a una cinquantina di posti nella struttura di via Boccaccio e, in allestimento, un Poliambulatorio con Minialloggi in via Falck 44. Inoltre, il successo della serata è stato anche particolarmente gradito, perché gli oriundi sestesi sentono ancora il forte richiamo della parlata dialettale che, con lo spettacolo “Viaggiando con noi” i Legnanesi hanno saputo interpretare in modo brillante, riscuotendo tantissimi applausi.

Mario Guerrisi

Questa la storia della Pelucca: La più antica citazione di una proprietà della famiglia Pelucchi nel territorio di Sesto San Giovanni risale al 1180, nel Codice della Croce. E’ questo il primo riferimento ai possedimenti dei nobili sestesi che, nei secoli successivi, costituiranno l’insediamento dove ora si trova la Villa Pelucca, che ha attribuito il nome alla nostra Fondazione. Nella seconda metà del Quattrocento è costruita sulla proprietà della famiglia Pelucchi una villa, “La Pelucca”, attorno alla quale si forma un nucleo abitato. Da qui il nome, ancora oggi in uso, della zona a nord est di Sesto San Giovanni. Nella prima metà del Cinquecento la Villa è affrescata da Bernardino Luini con un ciclo, ora conservato alla Pinacoteca di Brera a Milano, che comprende la raffigurazione di storie dell’Antico Testamento e di narrazioni mitologiche. Nel 1919 il Cavalier Giovanni De Ponti, rappresentante di una ricca famiglia d’industriali tessili di Sesto San Giovanni, dovendo affrontare un serio intervento chirurgico fece voto che, recuperata la guarigione, avrebbe donato una somma “perché a Sesto sorgesse un ricovero atto a raccogliere i vecchi poveri lavoratori per trascorrere in quiete e riposo gli ultimi anni di loro sacrificata esistenza”. Il 19 marzo 1920, guarito completamente, il Cavalier De Ponti dona al comune 40.000 lire per la fondazione del Ricovero. Nel 1925 è individuata Villa Pelucca, di proprietà di Achille Puricelli Guerra, come luogo ideale per la realizzazione del Ricovero. Per avere la somma sufficiente all’acquisto dell’immobile e alla ristrutturazione il Podestà di allora, Bianchi, intraprende un’intensa campagna di sensibilizzazione che coinvolge tutta la cittadinanza sestese. L’acquisto della Villa è concluso nell’agosto del 1926 e da quel momento si moltiplicano le iniziative a favore della nuova istituzione. Il 4 luglio 1927 Villa Pelucca è donata alla Congregazione di Carità di Sesto San Giovanni che si assume l’onere di gestire la “Casa di Riposo Vittorio Emanuele III per i vecchi poveri di Sesto San Giovanni”, inaugurata nell’aprile di quell’anno. La gestione della Casa di Riposo è affidata alle Suore Vicentine della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (Beato Cottolengo). Nel 1937 l’Ente Comunale di Assistenza sostituisce la Congregazione di Carità nella gestione della Casa di Riposo.
Il 9 novembre 1949 la Casa di Riposo, con la denominazione “Ospizio per vecchi poveri e tubercolosi” è eretta in Ente Morale (IPAB) con Decreto del Presidente della Repubblica.
Il 20 aprile 1961 la denominazione dell’Istituto è mutata in “Casa di riposo per anziani – Città di Sesto San Giovanni“.
Il 3 dicembre 1978 è inaugurato il nuovo edificio accanto alla Villa Pelucca destinato ad accogliere i sempre più numerosi ospiti.
Il 14 ottobre 1993 è modificato lo Statuto e cambiata la denominazione dell’Ente in “Istituto Geriatrico La Pelucca”.
Nel 2000 vengono realizzati i Minialloggi protetti nel giardino dell’Istituto. Nel 2001 è inaugurato il Centro Diurno Integrato. Nel gennaio 2004 l’Istituto è trasformato da IPAB a Fondazione o.n.l.u.s. e il Comune di Sesto San Giovanni cede alla Fondazione l’edificio in cui ha sede la RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale). Nello stesso anno si avviano i lavori di ristrutturazione e ammodernamento di questo edificio del ’78, terminati nella primavera del 2006.
Dal 2006 all’aprile 2014 la Fondazione ha gestito il Centro Polivalente per Anziani di Cusano Milanino che ospita una RSA, un Centro Diurno Integrato e 36 minialloggi. Nell’ottobre 2008 è stata aperta anche la nuova struttura di via Boccaccio, a Sesto San Giovanni, in convenzione con l’Amministrazione Comunale, che ospita una RSA e un Centro Diurno Integrato.
Dal 5 ottobre 2012 è funzionante, all’interno della struttura di via Campanella a Sesto San Giovanni, un Hospice da 8 posti letto. Infine, dal 6 novembre 2015, è operativa una Residenza Sanitaria Disabili con 17 posti letto nella restaurata Villa Pelucca.

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