I fantasmi delle grandi ‘cattedrali del lavoro’ negli scatti di Aurelio Spinelli

Inaugurata sabato 16 settembre presso la fototeca “Tranquillo Casiraghi” della Villa Visconti D’Aragona, la mostra fotografica dal titolo: “Cattedrali del lavoro”.
La mostra, promossa dal Comune di Sesto San Giovanni e realizzata dall’esperto e bravissimo Aurelio Spinelli, pone al centro del visitatore un tema storico e di grande attualità per i cittadini di Sesto: gli ampi spazi lasciati vuoti dalle fabbriche che oggi non fanno più parte del tessuto socio-economico della città.
Aurelio Spinelli, con i suoi scatti, ha così voluto ripercorrere la storia di Sesto, passata, nel giro di un secolo, da 5.000 a 100.000 abitanti diventando il 5° polo industriale italiano.
La mostra, come lo stesso Spinelli descrive, non esprime enfasi, ma con grande efficacia e lucidità, ci racconta com’erano gli ambienti di lavoro di una grande fabbrica alla fine del secondo millennio e vuole lasciare una testimonianza visiva, non tanto alle odierne generazioni che in qualche modo hanno visto o respirato l’idea del lavoro in fabbrica, ma quanto alle future generazioni, che difficilmente assisteranno ad un così importante processo di produzione industriale. 
Spinelli, infine, con queste immagini vuole far riflettere il visitatore sulle problematiche del lavoro, che soprattutto in questi ultimi anni, cambiano con grande rapidità.
Il consiglio per coloro che visiteranno la mostra fotografica, aperta fino al prossimo 7 ottobre, è di prestare attenzione alle ultime due foto della galleria. La penultima immagine infatti, con la sua parte superiore che sembra un cielo stellato e l’ultima, con un “proclama” di speranza, sono messaggi da cogliere.
La mostra, sarà accessibile gratuitamente a tutti fino al prossimo 7 ottobre (via Dante 6), secondo i seguenti orari: 10.30 – 18.00 (mar-ven),  10.30 – 17.45 (sabato),  chiuso domenica e lunedì. Per maggiori informazioni potete visitare il sito: www.sestosg.net

Stefano Nasrawi

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