Vado a Sesto, firmate due convenzioni per aziende che aprono a Sesto

Sono state firmate alla presenza del Sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano e dell’Assessore alle attività produttive e sostegno alle imprese Maurizio Torresani, due convenzioni con altrettante realtà che hanno deciso di aderire al progetto “Vado a Sesto!” che prevede agevolazioni fiscali per le imprese che aprono a Sesto San Giovanni, un progetto nato nel 2015 ai sensi della Legge Regionale del 2014 “Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività”.
“Intendiamo pubblicizzare questo progetto – commenta l’Assessore Torresani – perchè lo riteniamo particolarmente utile per attrarre imprese e aziende sul territorio sestese. Aderendo a “Vado a Sesto” è possibile ottenere alcune agevolazioni: nessun tributo locale per i primi 2 anni per chi porta lavoro in città e pacchetti di servizi e prodotti a condizioni agevolate dalle banche che hanno firmato la convenzione. In particolare per quanto riguarda i tributi locali, per i primi due anni c’è l’esenzione dalla Tari e il Comune restituisce agli aderenti un contributo equivalente all’importo pagato per Tosap, tasse per le insegne e Imu (per la parte dovuta al Comune). Tra gli impegni che intendo portare avanti, da Assessore, c’è sicuramente la volontà di favorire l’insediamento di nuove aziende e imprese sul nostro territorio, pubblicizzando le possibilità già esistenti e portando avanti in futuro nuove iniziative per creare lavoro in città”.
“Ritengo importante valorizzare – commenta Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni – questo progetto e ogni iniziativa che possa favorire aziende, imprese e start-up che vogliano insediarsi a Sesto San Giovanni. Per ridare slancio alla nostra città è importante garantire un supporto reale e concreto a chi ha voglia di scommettere nella sua impresa nel nostro territorio. Vado a Sesto è sicuramente un progetto positivo nato da una legge regionale che mirava proprio ad attirare investimenti sui territori. Vogliamo continuare su questa strada, facendo diventare Sesto San Giovanni una città che offra serie opportunità agli imprenditori”.
Le convenzioni sottoscritte hanno riguardato S.A.G.A.M (Deposito di concessionario auto e autofficina in Via Carducci, 221) e S.E.P.A. (Agenzia d’affari per disbrigo pratiche amministrative in Via Marzabotto 251).
Possono ottenere agevolazioni le imprese e le start-up che si trasferiscono a Sesto e che tengono aperta l’attività per 3 anni, hanno almeno 3 lavoratori con contratto di lavoro subordinato, sono in regola con il Durc (vai al link).
Salterà all’occhio a un attento lettore che “Vado a Sesto!” è il progetto nato nel 2015 sotto l’allora amministrazione Chittò e che solo pochi mesi fa l’attuale primo cittadino Di Stefano (all’epoca consigliere comunale di opposizione) definì senza mezzi termini un “flop” per la scarsa adesione di imprese (nella prima fase del progetto 4 le attività aderenti per un totale di 25 lavoratori insediati). Ma soprattutto nel rispondere all’assessore alle attività produttive 
Virginia Montrasio che aveva illustrato in commissione consiliare i dati di quella prima fase, Di Stefano aveva smorzato gli entusiasmi in particolare sul numero delle imprese attive sul territorio, dal 2015 ad oggi aumentate di 82 unità (dati Camera di Commercio) ma, secondo Di Stefano, senza distinzioni di sorta: “Non sappiamo di che tipologia – commentava il capogruppo di Forza Italia – un’azienda produttiva o un baracchino del kebab hanno la stessa valenza per l’amministrazione comunale del sindaco Chittò”.
Ora che i ruoli di maggioranza e opposizione si sono rovesciati, aspettiamo di capire come saranno interpretati i nuovi dati.
Una cosa è certa: gli unici a rimetterci continueranno ad essere le piccole imprese e realtà commerciali già presenti sul territorio. Di loro chi si occuperà? 

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