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Il vicesindaco Caponi e il consigliere Vincelli durante il sopralluogo in Rondinella

Periferie urbane Sesto-Cinisello, anni di cattiva gestione che intralciano la vita quotidiana

Si dice spesso che “Tutte le strade portano a Roma”. Noi invece intendiamo riferirci alle quotidiane disfunzioni di una zona, che tutti conoscono, come Villa Rachele, l’affollato quartiere periferico di Cinisello Balsamo. E’ sotto gli occhi di tutti come questo lembo di città sia stato male amministrato negli anni dal Comune di appartenenza. Non s’intende infierire sull’amministrazione comunale cinisellese, visto però, che a molti cittadini sestesi delle vie Leonardo Da Vinci, Podgora e San Giovanni Bosco, tutte confinanti con il quartiere di Villa Rachele e con il tremendo Viale Fulvio Testi, tocca subire insopportabili conseguenze, ecco il motivo di questa denuncia.
I problemi di traffico fanno ormai parte della quotidianità dei residenti e quindi in qualche modo sono “sopportatati”, non si può dire lo stesso per alcuni pericoli in cui potrebbero incorrere numerosi giovani che frequentano la scuola Mario Galli, l’Oratorio salesiano e il Centro Sportivo Rondinella, tutti ubicati nella frequentatissima via Podgora di Sesto San Giovanni.
A segnalare più volte i possibili pericoli, sono i tanti genitori che, non sapendo più a quale santo appellarsi, hanno pregato il neo consigliere comunale di Sesto nel Cuore, Gianmaria Vincelli a interessarsi e a risolvere i diversi problemi.
Già stracarico di problematiche vecchie e nuove, Vincelli ha portato la situazione all’attenzione dell’assessore alla partita e Vice Sindaco, Gianpaolo Caponi. In sostanza, a qualche mese dall’incarico, i due amministratori hanno fatto una ricognizione sul luogo e hanno ripreso diversi vecchi problemi per programmare i relativi interventi.
Intanto, accompagnati da qualche tecnico, hanno iniziato a mettere in agenda i futuri lavori, per prima cosa, prendendo contatto con i responsabili del Comune di Cinisello a cui hanno chiesto di procedere per la parte di competenza. Un discorso, questo, molto complicato, perché non avendo molte risorse da dedicare al complesso della loro città, mai più si potrebbe ottenere da loro, un intervento in tempi brevi.
Ma quali interventi servirebbero in via Podgora (fino al nostro limite di confine)? Intanto servirebbero dei dissuasori stradali, stabilire un limite minimo di velocità e diverse strisce pedonali in concomitanza delle uscite, soprattutto dal Centro Sportivo Rondinella. Come a tutti noto, la via Podgora è una strada a senso unico con divieto assoluto di parcheggio (da far rispettare da tutti). Si sa anche, però, che la Vigilanza Urbana di Cinisello, in quella strada, difficilmente fa dei controlli mentre i colleghi di Sesto non hanno la dovuta competenza per l’intero percorso. Va anche detto, che il traffico in via Podgora è enorme, perché come già detto, immette su Viale F. Testi, verso l’Ospedale Bassini e verso grandi supermercati. La zona deve inoltre sopportare il traffico degli utenti della scuola M. Galli, dell’oratorio salesiano e del Centro Sportivo Rondinella.
Atro annoso problema, anche se non collegato a quello precedente, riguarda l’assenza di uno spazio di ritrovo al coperto per gli anziani del quartiere Rondinella. In passato, lo stesso problema, aveva tentato di risolverlo – più che altro in campagna elettorale – la vecchia Amministrazione. Ora, la palla è passata nelle mani della nuova giunta Di Stefano e lo stesso consigliere comunale della Rondinella, Gianmaria Vincelli si era impegnato in questo senso. Ci soffermiamo su questo punto perché, se é vero che i diversi anziani possono starsene seduti tranquilli sulle panchine della piazza della Chiesa durante la bella stagione, non possono di certo farlo in autunno e in inverno. E dunque, il problema è davvero urgente e va risolto. Una brutta sorpresa però: assegnare loro il locale dell’ex sede di quartiere Due Rondinella, sembra non sia fattibile, senza eseguire alcuni lavori di ristrutturazione. Mancherebbe infatti l’agibilità dei locali, soprattutto del grande Salone sotto il livello stradale.
“Come si può giustificare – si interrogano i pensionati – che in passato, per anni e anni, gli stessi locali sono stati adibiti a sede di Quartiere, e vi sono state organizzate affollatissime assemblee di cittadini”?
Anche quest’ostacolo, dovrà essere risolto, accontentando i pensionati che attendono da troppi anni un luogo dove poter trascorrere il loro tempo libero e socializzare.

M.G. 

 

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