Festa del sacrificio, sindaco: nessun divieto al diritto di culto

“In merito alle polemiche sulla Festa del Sacrificio a Sesto San Giovanni si segnala che la festa si è tenuta tranquillamente nella struttura del centro islamico sestese”. Così Roberto Di Stefano, Sindaco di Sesto San Giovanni. “Di fatto vengono smentiti tutti coloro che hanno detto che avevamo vietato il diritto di culto, con il Pd che viene chiaramehnte sbugiardato. Allo stesso tempo si conferma che non c’era alcuna necessità di dare il Palasesto per la manifestazione, visto che la capienza della struttura, di circa 5000 posti, è nettamente più grande delle poche centinaia di islamici presenti in Via Luini. Di fatto si conferma che lo scopo, già evidenziato con il progetto della più grande moschea del Nord Italia a Sesto San Giovanni, di questa richiesta era avvicinare, anche per la festa, fedeli di tutta la provincia di Milano e anche di tutta la Lombardia a Sesto San Giovanni.”. Il sindaco ribadisce inoltre che, attraverso il blocco della mega moschea, non è intenzione dell’amministrazione fare di Sesto San Giovanni il riferimento di tutta la comunità islamica del Nord Italia. “Ricordo inoltre che il centro islamico sestese ha inadempienze verso il Comune di Sesto di circa 320mila euro e che non ha mai consegnato, nonostante le richieste della nostra amministrazione, i bilanci del centro, alimentando, di fatto, ancor di più i dubbi sui finanziamenti, visto che tutti i giornali avevano segnalato una possibile provenienza dal Qatar, Paese considerato da molti vicino al terrorismo. Rigetto quindi le accuse di discriminazione, come dimostrato dai fatti e ribadisco, inoltre, che il dialogo è sempre aperto ma allo stesso tempo chiedo rispetto delle regole e dei pagamenti perchè non possiamo offrire trattamenti di favore, anche per rispetto dei sestesi, a chi ha chiare inadempienze verso il Comune.”.

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