Sicurezza, a Sesto sei “daspo urbani” in 48 ore

Approvata il 24 luglio dalla giunta Di Stefano, entra nel vivo l’ordinanza per contrastare il degrado in città e che prevede il divieto di praticare commercio illegale ed abusivo, mendicare e porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio, bivaccare negli spazi pubblici. Sei i “daspo urbani” effettuati in poco più di 48 ore. La polizia locale si è infatti mossa nei quartieri con una serie di pattugliamenti e appostamenti portando a compimento in due giorni sei ordini di allontanamento dal territorio.
I daspo hanno interessato una donna di etnia rom che stazionava nel piazzale della stazione ferroviaria, un nigeriano che mendicava in piazza Trento e Trieste, un egiziano, risultato poi irregolare, accampato con un giaciglio nello spazio esterno di SpazioArte. Nelle stesse ore sono stati emessi tre nuovi daspo nei nei confronti di due senegalesi e un ecuadoriano che bivaccavano nel giardino di via Piave-Modena.
«L’ordinanza in tema di sicurezza che abbiamo predisposto per contrastare in modo serio il degrado in città – commenta l’assessore alla sicurezza Claudio D’Amico – è una forte sterzata a favore della legalità rispetto all’impostazione buonista della sinistra!».
Ma cosa prevedono in concreto i daspo? Multe da 50 a 300 euro e in caso di accertamento della condotta illecita, laddove previsto, l’emissione dell’ordine di allontanamento.

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