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Nomine in Enti e Partecipate, sindaco Di Stefano: l’opposizione ha la memoria corta

Ha fatto discutere tra i banchi dell’opposizione l’approvazione, nella seduta di consiglio comunale del 18 luglio, dei criteri per la nomina e la designazione dei rappresentanti presso Enti e partecipate. “Le forze di opposizione – sottolinea Roberta Perego, capogruppo consiliare PD – hanno proposto alcuni emendamenti per migliorare ed arricchire la delibera. Gli emendamenti più significativi, puntavano a dare maggiore trasparenza tramite audizione pubblica dei possibili candidati e ad escludere dalle nomine parenti e familiari dei consiglieri comunali. Incredibilmente, tutte le forze di maggioranza, nessuna esclusa, su espressa indicazione del sindaco Di Stefano hanno votato contro. La cosa particolarmente grave è che nel corso della campagna elettorale, tutti i candidati sindaco, Di Stefano incluso, si erano impegnati, aderendo alla piattaforma ‘Sai chi voti’, come tutti possono verificare, a seguire criteri di trasparenza nelle nomine includendo le audizioni pubbliche”.
Anche il Movimento 5 Stelle ha stigmatizzato la decisione: “Evidentemente – commentano i grillini Vincenzo Di Cristo e Serena Franciosi -, rispettare gli impegni presi con la cittadinanza non è una loro priorità. Noi terremo gli occhi aperti e a breve presenteremo una mozione su trasparenza etica e conflitti di interesse”.
Da parte sua il primo cittadino di Sesto Roberto Di Stefano precisa che la delibera ricalca esattamente le linee della delibera approvata nel secondo consiglio di giunta del 2012. “Consiglio nel quale la delibera stessa (presentata dall’attuale opposizione) passò con l’approvazione di alcune nostre osservazioni che, recepite, ci hanno permesso di votare a favore. Sono rimasti invariati i termini e i criteri di designazione dei rappresentanti comunali all’interno delle suddette partecipate e controllate. In particolare, fra i requisiti di ammissione alla candidatura, è espressamente indicato che: il candidato non può essere in rapporto di parentela (ascendente o discendente) ed affinità fino al terzo grado con il sindaco e gli assessori né essere parenti dei loro coniugi fino al terzo grado”.
Inoltre, gli incarichi in più Enti, Aziende o istituzioni non sono cumulabili e l’accettazione della nuova nomina o designazione comporta la decadenza dell’incarico ricoperto. Le candidature, nel rispetto del Codice Etico, avverranno per bando e su valutazione di una apposita commissione, che terrà conto dei requisiti richiesti e delle competenze. “In realtà – sottolinea il sindaco – nulla è stato variato dalla delibera precedente del 2012. L’attuale opposizione si è completamente dimenticata di averla proposta, opponendosi strenuamente nell’ultimo consiglio e sostenendo che con queste linee guida si sarebbero favorite le assunzioni parentali o clientelari. Quello che si evince dal dibattito e dalle successive comunicazioni è che la loro è una mera opposizione strumentale politica”.

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