Ruba telefonino: fermato grazie ai gruppi sicurezza su Whatsapp

Hanno seguito passo passo tutti i suoi spostamenti, comunicato tra loro in tempo reale via Whatsapp e allertato le Forze dell’ordine. Tutto attraverso un telefonino e una connessione Internet. Così è stato fermato ieri, poco dopo mezzogiorno, un malvivente che, fingendo di distribuire volantini, ha sottratto un cellulare in un negozio di via Curiel (nella foto l’uomo ripreso dalle telecamere). L’uomo è stato poi fermato mentre, recatosi in un altro negozio in zona Rondò, stava cercando di togliere la scheda Sim dal telefonino. Il tutto mentre gli iscritti ai gruppi di controllo di vicinato via WhatsApp monitoravano i suoi spostamenti – da via Curiel, a via Firenze, quindi al Rondò di Sesto San Giovanni – avvisando le Forze dell’ordine che prontamente intervenivano.
Alla fine il cellulare è stato riconsegnato al legittimo proprietario e il malvivente è stato fermato. Il colpo è stato sventato grazie ai gruppi di controllo di vicinato coordinati da Paolo Rosellini e Ghislaine Ravelli, un progetto di messa in rete di cittadini e commercianti che sempre più piede sta prendendo a Sesto San Giovanni.
I gruppi hanno poco più di un anno di vita nella nostra città: partirono esattamente l’estate scorsa da piazza Trento e Trieste e via XX Settembre, in seguito alla petizione sulla sicurezza lanciata dalla lista civica Sesto nel Cuore. E sono oggi una realtà ben consolidata ed estesa, diffusa capillarmente in tutti i quartieri della città.
Come funzionano? «Cittadini e commercianti iscritti – spiegano i coordinatori dei gruppi Ghislaine Ravelli e Paolo Rosellini – tramite smartphone segnalano episodi sospetti ma anche situazioni di degrado, senza sostituirsi alle forze dell’ordine ma informando più celermente le stesse in caso di problemi di sicurezza».
Una collaborazione proficua che durante l’anno ha permesso più volte di sventare furti, mettere in guardia da possibili truffe, segnalare situazioni di degrado o possibile pericolo. E che ieri ha consentito di riconsegnare il telefono rubato al legittimo proprietario.
«L’episodio accaduto ieri è la prova concreta che i progetti sulla sicurezza della Coalizione civica, se trovano una sponda istituzionale ottengono un successo strepitoso», commenta il vicesindaco Gianpaolo Caponi, leader della Coalizione civica e di Sesto nel cuore. Progetti che proprio in questi giorni sono al centro degli incontri tra il coordinatore dei gruppi di controllo di vicinato Paolo Rosellini e l’amministrazione comunale per fargli compiere un salto di qualità ispirandosi al “progetto Burgernet”, dal nome del sistema nato in Olanda dove i gruppi di controllo di vicinato sono diffusi a livello nazionale già dal 2009.
Un sistema che vede interagire cittadini e Forze dell’ordine e in cui ogni singolo individuo può fare la differenza. Un esempio? Due malviventi in moto rubano la borsetta a una donna. Un cittadino testimone dell’accaduto allerta – via smartphone – le Forze dell’ordine che a loro volta si mobilitano e inviano sui gruppi un messaggio in cui informano, ad esempio, che la moto dei ladri in fuga è di colore blu. Chi la vede può segnalare alla polizia l’esatta posizione e così via. In sostanza, con questo sistema, ogni cittadino, può interagire direttamente con le Forze dell’ordine e contribuire alla cattura del ladro senza “esporsi” fisicamente ma attraverso una rete di segnalazioni.
La città è pronta a seguire l’esempio olandese? Il quesito è aperto…

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Primarie PD, costituito a Sesto il Comitato per Elly Schlein

Giovedì 2 febbraio è stato costituito a Sesto San Giovanni il comitato in favore della candidatura …

Lascia un commento