Amri, Comune riceve fattura per spese deposito salma. Di Stefano: follia pura, non pagheremo

“Siamo alla follia. Sono esterrefatto, quella per oltre sei mesi era un’ipotesi assurda e irrealizzabile in Italia è incredibilmente diventata realtà. I miei uffici mi hanno appena mostrato la fattura del Comune di Milano, pari a un importo di 2.160,18 euro, con la quale viene chiesto all’Amministrazione Comunale di Sesto San Giovanni di pagare le spese di ‘deposito salma’ del terrorista Anis Amri, autore della strage di Berlino. A scanso di equivoci dico subito che mi opporrò con ogni mezzo a questa vergognosa e offensiva richiesta e che i soldi dei miei cittadini mai saranno utilizzati per far fronte a questa richiesta”.
La notizia arriva da Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni, comune in cui lo scorso 23 dicembre due poliziotti del Commissariato cittadino uccisero Anis Amri, il terrorista tunisino autore della strage di Berlino.
La salma del killer per oltre sei mesi – fino al 29 giugno 2017 – è stata ospitata dall’obitorio comunale per poi lasciare l’Italia in direzione Tunisia. “Non mi interessa assolutamente nulla – prosegue Di Stafano – se la legge nazionale prevede che le spese post-mortem di una persona non reclamata siano a carico del Comune in cui la stessa è morta. Qui stiamo parlando di un mostro che non merita alcuna pietà. Per questo ho già provveduto a scrivere al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al ministro degli Esteri Angelino Alfano e al sindaco di Milano Giuseppe Sala, per comunicare loro che Sesto San Giovanni non pagherà mai nulla. Se proprio ci tengono provvedano loro. Noi anche nel rispetto di Fabrizia Di Lorenzo, vittima italiana di quella strage, e di tutte le altre persone morte in attentati terroristici di matrice islamista, oltre che in segno di attenzione delle Forze dell’Ordine, non destineremo mai un euro per saldare questa fattura”.

 

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Un commento

  1. sinigagliesegiuseppe

    C’è qualche lettore che mi può chiarire quanto segue ?? :
    questa salma è stata ospitata a milano, chi doveva fare richiesta per la restituzione ? quanto tempo deve passare dal decesso al riconoscimento e all’avviso ai congiunti ? chi ha pagato il rimpatrio ? ora a chi ha pagato il rimpatrio ( la famiglia o chi ? ) non sono stati informati che dovevano saldare la permanenza in obitorio ?
    dulcis in fundis, ( UN VECCHIO POLITICO DICEVA : A PENSARE MALE QUALCHE VOLTA CI SI AZZECCA )
    stranamente il tutto è avvenuto poco dopo le elezioni, perchè ??????

    cordiali saluti Harbin/Cina
    g. sinigagliese

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