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Stop alla moschea, i commenti di PRC e della lista popolare X Sesto

Nuove reazioni alla delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta Di Stefano, con la quale in sostanza si dà il primo stop formale alla realizzazione, sull’area di via Luini, della grande moschea (leggi l’articolo). Dopo la soddisfazione del centrodestra e le critiche del Pd locale, arrivano anche i commenti degli altri partiti dell’opposizione. A cominciare da PRC che ricorda come la convenzione del 2013 sia stata siglata quando ancora il Centro Islamico si trovava in Via Tasso, sede dalla quale si è in seguito spostata per l’attuale collocazione in Via Luini, al quartiere Restellone. “Lo spostamento – spiegano dal circolo sestese di PRC – ha evidentemente implicato modifiche alla convenzione stipulata che – come per qualunque altra convenzione – è stata rinegoziata nel 2015. In attesa di conoscere i dettagli relativi alle inadempienze che, ove presenti, sono innegabili, Rifondazione Comunista invita il sindaco Di Stefano a utilizzare gli strumenti disponibili per dirimere tali eventuali inadempienze e a evitare di utilizzarle in modo strumentale, così come il riferimento alla legge regionale, la quale, non solo è stata emanata in data successiva alla stipula delle convenzioni, ma è anche stata bocciata per ben due volte dalla Consulta dello Stato perché in contrasto con la Costituzione italiana. La precedente maggioranza aveva trovato una soluzione fatta di trasparenza, sicurezza e dignità. Ora non vorremmo si ripartisse da zero come in un insulso gioco dell’oca.”.
Chiede al sindaco che riferisca in consiglio comunale sullo stop al progetto della moschea anche il consigliere comunale di Lista popolare X Sesto, Sandro Piano: “Se davvero il Centro culturale islamico fosse responsabile di gravi inadempienze agli impegni previsti nelle convenzioni sottoscritte con il Comune di Sesto San Giovanni nel 2013 e 2015,  come il mancato pagamento del saldo del diritto di superficie nei termini rinegoziati a seguito della realizzazione della struttura provvisoria, 250 mila euro per le opere aggiuntive, 50 mila euro per la monetizzazione dei parcheggi e il mancato avvio delle procedure di bonifica, allora l’Amministrazione comunale bene ha fatto ad assumere questa decisione. La Lista Popolare X Sesto, in questo caso, è pronta a sostenere l’iniziativa dell’Amministrazione comunale a condizione che le dichiarate contestazioni al Centro culturale islamico siano davvero fondate. Tuttavia, a prescindere dall’inadempimento, occorrerà che le parti si rimettano al tavolo per trovare una soluzione condivisa al fine di assicurare il diritto di preghiera alla comunità islamica con la realizzazione di un edificio adeguato alle dimensioni della comunità locali e rispettosa delle sopravvenute esigenze di sicurezza interna e internazionale”.

 

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