Gianni Fiorino neo presidente del consiglio comunale, i primi commenti

Gianni Fiorino (foto da facebook)

Neanche 24 ore dopo il primo consiglio comunale post elezioni, nel corso del quale il sindaco Roberto Di Stefano ha effettuato il giuramento per poi passare all’elezione delle cariche istituzionali, ecco arrivare i primi commenti dei gruppi consiliari. Tutti riguardanti l’elezione a presidente del consiglio comunale del forzista Gianni Fiorino, candidatura avanzata dalla maggioranza e sostenuta anche dall’opposizione. «Vogliamo in questo modo dare un segnale forte – spiega Roberta Perego, capogruppo PD -, evitando qualsiasi contrapposizione, prima di tutto di profondo rispetto della volontà degli elettori. Riteniamo inoltre che il consigliere Fiorino possa ben ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio, facendosi garante che il percorso dei prossimi anni sia altamente democratico, trasparente e all’insegna della condivisione. A lui, alla Presidente Vicaria Loredana Pastorino e al Vicepresidente Lanzoni vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro». «Giovanni Fiorino – aggiunge Stefania Di Pietro, capogruppo della lista Sesto al Primo Posto – è un moderato con cui sentiamo di poterci confrontare e che ha le caratteristiche adatte per ricoprire un ruolo super partes di garanzia e di mediazione. Con questo voto intendiamo anche inaugurare uno stile politico nuovo, che rifugge da una contrapposizione pregiudiziale o pretestuosa. Al “primo posto”, per noi, sono gli interessi della città. E sarà questa la nostra linea di opposizione: attenta, ferma e determinata, ma anche dialogante sui temi concreti».
La interpretano in modo differente invece i Grillini che parlano di “schema governativo in stile Nazareno” anche a Sesto. «Giusto il tempo di sedersi sugli scranni del Consiglio comunale – commentano Vincenzo Di Cristo e Serena Franciosi del Gruppo Consiliare M5S Sesto – ed è già evidente come lo schema governativo del Nazareno venga riportato, a ruoli invertiti, anche in seno al Comune di Sesto San Giovanni. Si consuma immediatamente infatti l’accordo centrodestra/centrosinistra  per il voto incrociato di presidenza e vicepresidenza del consiglio comunale. Il PD garantisce a Di Stefano il voto mancante per l’elezione di Fiorino in prima seduta a presidente del consiglio ottenendo in cambio l’appoggio per l’elezione a vicepresidente della consigliera Pastorino, in contumacia. Se il buongiorno si vede dal mattino…».

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