Nomine assessori, chi ha tempo non aspetti tempo

Sarebbe perfino inutile spiegare che di fronte al terremoto politico che ha azzerato il panorama politico sestese, la prima cosa da fare subito sarebbe quella di non perdersi in discussioni inutili, assumendo invece, seduta stante, le necessarie decisioni, capaci di imprimere alla città il nuovo cambio di passo. Non è certamente questo il tempo né per indugiare né tanto meno di cercare la perfezione di moduli che portano su strade sbagliate, perché nei futuri cinque anni di mandato ci sarà tutto il tempo per i necessari eventuali aggiustamenti. Non sta al cronista elencare quanto è accaduto nè indicare le esatte motivazioni per cui si è potuto verificare quanto nessuno avrebbe mai potuto intuire. La città è ancora sotto shock e dovrà anche metabolizzare con il tempo la piega degli avvenimenti. E dunque, non si deve perdere altro tempo per garantire agli increduli cittadini con quale squadra e con quali modi s’intende proseguire il lavoro, più volte annunciato e spiegato anche nei particolari, mantenendo i gravosi impegni assunti durante la lunga campagna elettorale.
Mi trovo in vacanza nella mia Calabria, ma la distanza non m’impedisce di tenermi aggiornato sugli avvenimenti che si stanno verificando in città, dove sta accadendo di tutto e di più. Chi ha un tantino d’esperienza, non può fare ameno di osservare quanto si va verificando nella vita dei partiti. Del resto, il partito sconfitto alle elezioni amministrative sta accusando il colpo e sebbene sia un gigante ferito, ma non certo morto, va messo in conto che metterà in atto quanto prima una forte reazione. In sostanza non si può sottovalutare il volume di fuoco che il PD riuscirà a scatenare in Consiglio comunale, nella città e nelle associazionismo. Prima cosa da fare in questo caso, sarebbe attrezzarsi per rintuzzare ogni tipo di eventuale provocazione. Ai vincitori, in primis, compete mettere in campo la più raffinata e soprattutto accorta comunicazione affidata a uno staff coordinato da un valido giornalista che sia però anche un navigato politico. Poi, non va assolutamente sottovalutata la disponibilità di un agguerrito capo gruppo consiliare che sappia rispondere colpo su colpo alle sollecitazioni dell’avversario. Infine, va studiato un programma fattibile e credibile, con cui dare corso a quanto è stato promesso ai cittadini. Il fare dunque, gradualmente e senza inutili scorciatoie, sapendo fin da subito, che un grande ruolo, in questa partita, l’avranno i funzionari comunali che ovviamente, tenteranno ogni possibile trappola.
A questo punto, non ci resta che augurare ai nuovi amministratori buon lavoro, lasciando tutto il resto, alla buona volontà della nuova compagine amministrativa, che per forza di cose, dovrà ancora dimostrare sul campo, di saper rispondere alle attese dei cittadini che al cambiamento ci hanno davvero creduto.

 

M.G.

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