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L’Angolo del counselor/ Riti, rituali e tradizioni: quanto sono ancora importanti?

Claudia Muccinelli Counselor

Siamo tradizionalisti, o no? Cioè, le tradizioni, i rituali, il folklore, ci piacciono, oppure li riteniamo qualcosa di ormai sorpassato, di inutile, o addirittura di dannoso?
Ho a volte l’impressione che la nostra società sia duale, a questo riguardo : da un lato, molti di noi hanno un rapporto molto stretto con le tecnologie, con le ultime novità tecniche e informatiche, una dimensione di progresso ed apertura verso il futuro; dall’altro, molte di queste stesse persone, nel quotidiano, sono molto legate alle tradizioni, familiari e culturali. Sembra siano quindi due aspetti che possono coesistere.
Quale è, o quale può essere, quindi, il ruolo delle tradizioni, nella nostra vita quotidiana? Come le viviamo?Sicuramente le tradizioni rappresentano un forte radicamento al passato ed alle nostre origini; rappresentano anche una sicurezza, qualcosa che “c’è”, e rispetto al quale non ci viene chiesto di ragionare o di apportare modifiche. “Il Natale, quando arriva, arriva”, recita una pubblicità :   questo è un po’ il senso della tradizione, che può piacere o non piacere, ma è qualcosa che comunque c’è, è una certezza, e che comunque, nel bene o nel male, un suo spazio nella nostra vita lo occupa.
In realtà, tradizioni e riti rivestono molteplici significati, molti dei quali si sono, purtroppo, persi o comunque sono ormai allentati.
Penso ad esempio all’importanza di quelli che erano i “riti di passaggio”, cerimonie che andavano a scandire e a segnare momenti di cambiamento importanti nella vita di una persona :   le tradizioni che contrassegnavano il passaggio dalla fanciullezza alla adolescenza, e poi dalla adolescenza alla età adulta, ad esempio.
Si trattava di riti di grande importanza sia per la società, che per la persona stessa: ogni passaggio di stato veniva sottolineato, e il rito creava così l’occasione per meditarci sopra, e/o per preparare la persona al cambiamento.Adesso, questi passaggi (di stato, di condizione di vita, ma anche di stagione) non vengono più sottolineati, o, comunque, sono sottolineati di meno :   secondo voi, questo è un bene, o un male, per la persona e per la società stessa?

Claudia Muccinelli
counselor

 

 

Per domande, commenti e per inviare le proprie lettere è possibile rivolgersi all'Angolo del counselor inviando una mail a claudia_muccinelli@yahoo.it, indicando anche se si desidera che il proprio nome venga pubblicato o meno.

 

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