Salvini a Sesto: “La Moschea? Se dietro c’è il Qatar non si apre neanche il sottoscala”

Il leader della Lega Nord Roberto Salvini, accompagnato dall’assessore regionale lombardo al Territorio Viviana Beccalossi, questa mattina ha effettuato un sopralluogo in via Luini per appoggiare la candidatura a sindaco di Roberto Di Stefano in vista del ballottaggio con Monica Chittò di domenica prossima.
Una zona non scelta a caso, ovviamente, perché è proprio lì dove dovrebbe sorgere la tanto discussa moschea. “Se dietro c’è un paese estremista come il Qatar non apriamo neanche mezzo metro quadrato di sottoscala islamico” specifica subito Salvini, ammettendo che la moschea non sarà certo una priorità dell’amministrazione di centrodestra in caso di vittoria alle elezioni. Sull’immigrazione, il segretario ha le idee chiare: “Chiediamo il rispetto delle regole e della sicurezza. L’immigrazione deve essere controllata, il governo deve smettere di accogliere ogni giorno migliaia di potenziali criminali. Per quanto riguarda le presenze islamiche vogliamo un censimento di tutto quello che è regolare o abusivo e per tutto quello che è nuovo vogliamo sapere chi paga chi finanzia, chi prega, in che lingua”. “Il Comune di Sesto – continua – purtroppo se ne frega delle regole e, così come a Genova, speriamo lunedì prossimo di festeggiare un sindaco non di sinistra”.
Infine una battuta sullo Ius Soli: “La cittadinanza italiana dev’essere acquisita solamente dopo un lungo percorso. Oggi a 18 anni se vuoi diventi cittadino italiano, molti lo fanno, altri no come nella multietnica e cosmopolita Olanda. Regalare una cittadinanza come al Luna park mi sembra una follia. Se il PD insisterà sulla cittadinanza gratuita raccoglieremo le firme”.

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Lambro, in corso svuotamento aree di laminazione

È in corso il graduale svuotamento delle aree di laminazione che agiscono sul fiume Lambro …

Lascia un commento