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Chiuso il servizio di odontoiatria. Chittò scrive al direttore generale Odinolfi

Continua a tenere banco il dibattito sulla chiusura, dallo scorso primo giugno, del servizio di odontoiatria pubblica gestita da privati a Sesto San Giovanni. E a farne le spese sono circa diecimila cittadini che usufruivano del servizio. «Ricordiamoci che i cittadini che si rivolgono al dentista nel pubblico sono i più fragili, quelli con meno possibilità economiche – dichiara Vincenzo De Martino, segretario provinciale Fials, nei giorni scorsi in presidio davanti al poliambulatorio di viale Matteotti 13 – che non possono permettersi il servizio privato. Oggi abbiamo una grande opportunità, l’odontoiatria può finalmente tornare sotto la gestione pubblica. Si può contrattualizzare, anche attraverso un progetto sperimentale, il personale oggi in capo ai privati e dimostrare ai cittadini che la sanità lombarda non li abbandona. Evitiamo che nel Nord Milano scompaia il servizio pubblico di odontoiatria, o meglio rimanga un solo dentista pubblico a Cinisello. Sarebbe ridicolo per un bacino di utenza così ampio».
Al presidio davanti al poliambulatorio, lo scorso 31 maggio, era presente anche il candidato sindaco della coalizione civica Gianpaolo Caponi: «Una situazione che non possiamo tollerare – dichiara Caponi – . Significa togliere alla città ulteriori servizi e mettere in crisi soprattutto le fasce più deboli che non possono ricorrere ai servizi privati. In una città dove si sta costruendo la Città della salute e della ricerca e in cui il partito di maggioranza cavalca questa operazione a fini elettorali, è incredibile come questi importanti servizi vengano dimenticati»..
Si rivolge direttamente al direttore generale dell’ASST Nordmilano il sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò. E lo fa attraverso una lettera aperta nella quale esprime viva preoccupazione. «Di certo non compete a noi entrare nel merito delle ragioni che hanno condotto alla scelta della sua azienda di risolvere il contratto con i gestori del servizio – scrive Chittò, rivolgendosi al dg Fulvio Odinolfi -, e altrettanto bene sappiamo che la competenza in merito a questo servizio riguarda il governo di Regione Lombardia. Ritengo però necessario porre due questioni rispetto alle quali desidero che la ASST decida tenendo presente le esigenze dei miei concittadini. La prima riguarda gli utenti che sono oggi in carico al servizio di odontoiatria, per i quali, come abbiamo già avuto modo di condividere, il proseguimento delle cure deve essere garantito e portato a termine. La seconda questione riguarda il futuro del servizio: ritengo infatti che sul territorio della nostra città il servizio di odontoiatria, debba essere preservato e garantito anche per il futuro».
In conclusione Chittò sollecita Odinolfi e Regione Lombardia a organizzare sul territorio di Sesto un servizio pubblico di qualità poiché «le scelte passate di esternalizzazione dei servizi che come lei sa sono state oggetto di indagini giudiziarie, vengono oggi pagate a caro prezzo dai cittadini sestesi».

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