Nastro verde, la rivoluzione del trasporto che anticipa il nuovo sviluppo di Sesto

 

Render Nastro verde viale Italia (Studio Rossi-Musolino)

Una prima illustrazione del progetto del “Nastro Verde”, punto di forza del programma elettorale della coalizione civica di Gianpaolo Caponi è stata offerta domenica 28 maggio ai numerosi cittadini presenti nel salone conferenze dell’Hotel Barone de Sassj. Ma cosa è il “Nastro Verde”? Lo hanno spiegato più approfonditamente, nel corso di un recente incontro al Falck Village Hotel, gli autori del progetto di fattibilità, lo studio di architettura Rossi Musolino: Laura Rossi, architetto, e Claudio Musolino, designer (il concept si inserisce nel piano della mobilità elaborato dall’architetto Rossi, insieme agli ingegneri Federico Pogliaghi e Gabriele Ghezzi).
Per i lettori dello Specchio, ecco dalle loro voci, i dettagli dell’innovativo e ambizioso progetto.
“Il “Nastro verde” – spiega l’architetto Rossi – si inserisce in un piano per la mobilità della nostra città caratterizzato da una “messa a sistema” – oltre le estemporaneità – degli interventi di regolazione del traffico nel tessuto della città consolidata e da un coraggioso sguardo ampio, che ambisce ad una pianificazione sovra comunale, nel segno della intermodalità.
Una mobilità ecosostenibile, che riflette sulla necessità di puntare a una città “pulita”e disinquinata”.
Il “Nastro verde” vuole essere infatti un’occasione per la città, non solo dal punto di vista del collegamento trasportistico: è infatti un progetto nel segno della ricucitura del rapporto con le periferie a sud di viale Italia e in particolare con le aree Falck di futura trasformazione.
Ma cosa è il “Nastro verde”? E’ un trasporto leggero a trazione con tecnologia fortemente risolutiva degli ambiti urbani in quanto è alimentato a energia elettrica (senza emissioni inquinanti) e a basso impatto sonoro; consente di superare le barriere del territorio, che per viale Italia è rappresentato dalla circolazione veicolare stradale, che va mantenuta per il servizio locale. È inoltre una modalità di trasporto con vocazione intercomunale, poiché si propone come alternativa al traffico di attraversamento proveniente dal nord est dell’hinterland milanese su Milano, in sinergia col sistema di parcheggi da collocarsi ai limiti del nostro territorio.
“Il “Nastro verde” si propone come anello di congiunzione tra questi parcheggi e la MM1, agganciando proprio a Sesto Marelli la modalità preferenziale di accesso al centro milanese. Pertanto si propone come una valida alternativa con una riduzione dei tempi di percorrenza e soprattutto con l’eliminazione della congestione del traffico su questo percorso.
Con le fermate intermedie sarà mezzo preferenziale per l’accesso alle aree Falck e servizio alle zone della cintura sud e del tessuto consolidato, in interscambio con la mobilità alternativa (bus e bici).
“Il “Nastro verde” vuole inoltre essere un’occasione di riqualificazione urbana – spiega l’architetto Rossi -. Capace di dare una nuova identità a questo brano urbano che è viale Italia e di trovare una mediazione dolce con l’edificato già costruito, nel segno del verde verticale integrato nella struttura. Il raccordo tra le architetture delle fermate e le vie adiacenti formerà percorsi pedonali alla città consolidata, trasformando questa infrastruttura in un elemento di cerniera non solo funzionale ma anche formale. L’ambizione è quella di donare una qualità diffusa a tutto questo percorso, una qualità capace di sovvertire quella che è la nostra attuale lettura di questo luogo, che ci fa leggere viale Italia come non–città”.
Il “Nastro verde” come occasione di narrazione del territorio. “La vista dall’alto – conclude l’architetto Rossi – apparirà come un viaggio nel tempo e nello spazio della città, dove la visione delle nuove aree Falck e le memorie del nostro passato si mescoleranno, trasformando il nastro verde da mezzo per il viaggio a scopo del viaggio. Questo è il motivo per cui il nostro verde è la nostra icona: perché rappresenterà il rinnovato interesse per la osservazione e la frequentazione del territorio, in chiave aggiornata, con una tecnologia al passo con i tempi, in una modalità innovativa”.

M.G.

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Elezioni politiche il 25 settembre: campagna elettorale sotto l’ombrellone

Sarà una campagna elettorale sotto l’ombrellone quella che condurrà alle elezioni politiche del prossimo 25 …

Lascia un commento