Commosso e doveroso ricordo per Peppino Vignati

Sabato 26 maggio, pochi giorni dopo la sua scomparsa, si è tenuta una grande cerimonia di commemorazione per Peppino Vignati, in Villa Mylius di Largo Lamarmora. Un evento importante che l’ex Cittadella delle Fabbriche aveva proprio il dovere di dedicare a un suo illustre cittadino. E’ stato così che, raccolta quasi mestamente, una folla di amici, compagni o semplici cittadini, ha ascoltato in silenzio le relazioni svolte da Monica Chittò e Rita Innocenti, rispettivamente Sindaco e Assessore della città, Gianni Cervetti, presidente della Fondazione ISEC con Alberto De Bernardi, Giorgio Oldrini, Gianfranco Petrillo, Antonio Pizzinato e Giuseppe Valota.
Una ricca e puntuale fotografia della figura di Peppino Vignati e di ciò che ha rappresentato per tanti anni a Sesto San Giovanni e nel milanese. Una persona speciale, Vignati, che ha saputo lasciare alle nuove generazioni un prezioso patrimonio culturale, di ricerca storica e documentale, raccogliendo sapientemente documenti, testimonianze e immagini di quello che fu il Movimento operaio alla Breda, Ercole Marelli, Riva Calzoni, Bottonificio Binda, Italtel, Falck, Innocenti Santeustachio e molti altri ancora.
Possiamo affermare che l’ISEC (Istituto per la storia dell’età contemporanea) senza il costante e quasi silenzioso lavoro di questo grande archivista storico, non sarebbe potuto nascere ed esistere. Una grande intuizione dunque, che ha permesso di mettere insieme migliaia e migliaia di documenti, rendendoli disponibili agli studiosi e, perché no, anche a generazioni di studenti. E attraverso l’ISEC, dal 1973, si sono potuti organizzare convegni, seminari e mostre che hanno permesso di far crescere una cultura che per molti anni era stata tenuta in luoghi chiusi e scarsamente accessibili.
Tra i moltissimi presenti alla bella cerimonia anche Fiorenza Bassoli e Carlo Tognoli, rispettivamente ex Sindaci di Sesto e di Milano, il ricercatore scientifico Giorgio Parmiani, numerose altre personalità illustri, cui è stato così possibile rinverdire un modello di vita sociale, che poche realtà al mondo possono vantare.
Non potendo elencare i dettagli delle pregevoli relazioni, piace annotare l’esposizione precisa e molto applaudita, del Senatore ed ex segretario generale della CGIL Antonio Pizzinato che si è dilungato su come funzionava il lavoro all’interno delle grandi fabbriche, il ruolo del sindacato, dei partiti della sinistra e dei tanti frequentati circoli operai della città degli anni Sessanta/Settanta.
Infine, uno scrosciante applauso finale ha concluso la cerimonia in ricordo di Peppino Vignati, approvando unanimemente la proposta di intitolargli il salone centrale di Villa Mylius.

M.G.

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