Geas Basket, Penati: diventeremo un patrimonio della città metropolitana

Il passaggio di testimone c’è stato, anche se verrà ufficializzato solo al termine della stagione, ancora molto viva, che vede il Geas in lotta per la Serie A1 (domenica alle 18 al PalaNat c’è la prima delle finalissime dei playoff). Poi, al timone della gloriosa società rossonera ci sarà Filippo Penati, che ritorna così sotto i riflettori partendo dallo sport dopo la vicenda Sistema Sesto, che lo ha visto prima indagato e poi assolto.
“Sono lusingato, anche se devo ammettere che non è stata una scelta semplice – ammette l’ex sindaco nella conferenza stampa di presentazione -. Non ci dormivo la notte pensando se potevo essere davvero utile in un momento così straordinario. Sesto è sempre stata nota per essere la città delle fabbriche e del basket. Le fabbriche non ci sono quasi più, il basket c’è ancora e da quì chiediamo alla città un grande abbraccio. Il Geas è una delle società italiane più gloriose, nel 1978 è stata la prima squadra italiana femminile a vincere una coppa europea. E’ un patrimonio della nostra città e vogliamo che diventi la squadra della città della metropolitana. Incontrerò il sindaco di Milano, con l’obiettivo di coinvolgere una collettività più ampia”.
Non poetvano mancare i ringraziamenti, sentiti, a Mario Mazzoleni, peraltro amico di vecchia data di Penati, per il grande lavoro svolto nei suoi 9 anni di presidenza.“Nove anni è il tempo limite per gestire un’azienda, perché poi iniziano a mancare le energie – ha commentato Mazzoleni -. Adesso servono nuove iniziative e nuove idee. Passo il testimone a un amico e anche uno zaino bello pesante. Per accettare una sfida come questa ci vuole il cuore e sono convinto che Filippo ne abbia abbastanza per fare bene”.

Fabio Casati

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