Città della salute, i pazienti cronici al centro del convegno

I malati cronici e lo sviluppo di una rete di assistenza generale oltreché specifica dentro e fuori da quella che sarà la Città della Salute, di questo si è parlato al convegno promosso e organizzato dall’amministrazione comunale con il coinvolgimento delle diverse parti che sono e saranno chiamate in causa. Il convegno, tenutosi sabato 13 maggio 2017 presso la sala consiliare del comune di Sesto, ha visto presente una platea molto eterogenea, composta sia da professionisti medici che da semplici cittadini, curiosi di conoscere gli sviluppi che interesseranno le ex aree Falck. Tra i relatori presenti in sala ed introdotti dal sindaco Chittò: Marco Bosisio (Direttore generale ATS Milano), che ha fornito una panoramica generale sulla figura del malato cronico, sia a livello normativo facendo riferimento alla legge regionale n. 23/2015 la quale promuove lo sviluppo di reti sociali e di stili di vita corretti per la cura e l’assistenza del malato cronico; sia a livello statistico, quantificando il numero di persone che hanno e avranno necessità di questa rete socio-assistenziale. A seguire sono intervenuti il dott. Augusto Caraceni (Istituto Tumori), che ha posto l’attenzione sull’equilibrio necessario tra la prevenzione, la cura, e la qualità della vita del malato. Il dott. Tagliavini e la dott.ssa Filippini (Istituto Besta), che hanno invece incentrato il loro intervento sui costi (ingenti) dei malati cronici e ribadendo quindi la necessità di sviluppare reti di cura, in cui giocano un ruolo essenziale i medici di famiglia e gli ospedali generici. Grande attenzione è stata riservata dalla platea all’intervento del dott. Odinolfi (direttore generale ASST Nord Milano), che ha affermato che le funzioni dell’Ospedale di Sesto ed anche dell’ospedale Bassini (Cinisello B.), non verranno intaccate dalla nascita della Città della Salute, anzi potenziate. Sara Valmaggi (Vicepresidente consiglio regionale lombardia) ha espresso, in linea con il sindaco Chittò, che il trasferimento dell’Istituto Tumori e del Besta a Sesto, non sono un semplice “trasloco” ma una opportunità di sviluppo e di progresso scientifico per il territorio. L’obiettivo (o la sfida) della politica regionale, è quello di creare dei percorsi di cura per i diversi bisogni del malato al fine di essere più efficienti in termini di risorse (in termini di spesa pubblica) e più efficaci a beneficio del paziente. Sarà interessante scoprire quelle che saranno le risorse economiche che la Regione destinerà a questa nuova visione della cura del malato e come, in maniera pratica, saranno chiamati ad intervenire gli operatori medici maggiormente citati (su tutti i medici di famiglia).

 

Stefano Nasrawi

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