BCC Sesto, l’approvazione del bilancio sancisce la fine di un periodo storico

Non è proprio la fine del mondo ma per i sestesi della vecchia generazione è un po’ come lo fosse. L’ultimo bilancio ufficiale di un’esperienza meravigliosa che, unitamente al contesto della sua nascita nella Città delle Fabbriche, ha operato alla grande e alla pari di grandi istituti. Fondata quasi in modo garibaldino nel 1952 per opera di un nucleo di artigiani e commercianti capitanati da Giuseppe Mandelli, ha saputo realizzare il sogno di mettere a disposizione della città una Signora Banca. Dapprima come Credito Artigiano, assumendo in seguito il nome di Banca di Credito Cooperativo di Sesto San Giovani, con ben dodici sportelli, la sede centrale e quattro filiali a Sesto, più altre otto a Milano, Monza, Bresso, Cinisello, Paderno Dugnano, Segrate e Rho, facendosi ben distinguere nel suo vasto territorio di competenza.
La nostra gloriosa BCC – questa è la vera notizia – dal 2018 chiude la sua esperienza autonoma con i suoi 121 dipendenti, per continuare a operare attraverso il progetto di fusione per incorporazione con BCC di Carugate e Inzago. Tutto questo fa parte di un nuovo progetto, voluto da Governo e Banca d’Italia, che ha inteso diminuire la moltitudine di sportelli bancari sparsi in Italia, allo scopo di renderli più efficienti e affidabili. Il problema ha riguardato anche il sistema della miriade di Banche Popolari che attraverso la recente legge di riforma sono state così trasformate in S.p.A. e facendo diminuire drasticamente il numero delle BCC, passate da 364 del dicembre 2015 alle 318 del 2016.
Per quanto riguarda il bilancio della nostra BCC, va detto che è stato tutto impostato alla luce della scelta strategica di procedere all’operazione di fusione e pertanto, il totale dell’attivo a dicembre 2016 è pari a Euro 732.434.434. Gli impieghi verso la clientela mettono in luce una riduzione del 5,39% mentre per quanto attiene ai mutui, sono stati erogati sessanta milioni di euro per nuovi impieghi e rimborsati circa trentasei milioni di euro derivanti da piani d’ammortamento. Va anche detto che nelle sopraddette operazioni sono stati favoriti i rapporti con le Piccole Medie Imprese e le famiglie. Si registrano la cancellazione di sofferenze per circa 19,5 milioni di euro e l’ingresso di nuove posizioni per circa 36,5 milioni.
Certo, la fortissima crisi economica generale italiana ha lasciato i suoi segni negativi, tuttavia in linea generale, pur in rendimenti vicini allo zero, s’è potuto verificare una dinamica di gestione inversamente proporzionale tra il risparmio amministrato (- 12%) e quello gestito (+ 9%). In questo quadro, i ricavi da servizi evidenziano una lieve riduzione, tanto è vero che il margine d’intermediazione presenta una diminuzione del 37,82%, riconducibile soprattutto ai due esercizi precedenti e alla perdita registrata a seguito della cessione di un portafoglio di sofferenze, che hanno però contribuito alla riduzione dello stock di crediti deteriorati. I costi operativi evidenziano una riduzione del 4,44% confermando una gestione orientata al controllo e all’efficienza aziendale. Il bilancio d’esercizio si chiude con un risultato negativo di -6.887.415 euro ed è stato approvato alla quasi unanimità dei soci, tranne pochi voti contrari e qualche astensione.
Dal 2018 per la ex BCC di Sesto San Giovanni inizia una nuova avventura con le BCC consorelle di Carugate e Inzago sotto il nome di BCC Milano. Auguri a tutti i 3.178 soci e ai 121 dipendenti.

M.G.

 

Circa specchiosesto

Controlla Anche

Saldi invernali: in Lombardia stimato giro d’affari di 750 milioni

Dopo la partenza di giovedì 5 gennaio, con il weekend si apre il primo banco …

Lascia un commento