Gianpaolo Caponi durante il suo intervento

Coalizione civica di Caponi: zona Rondò da riqualificare, l’amministrazione ha fallito

Sabato 6 maggio si è tenuto un nuovo incontro sul tema della sicurezza organizzato dalla coalizione civica del candidato sindaco Gianpaolo Caponi (Sesto nel Cuore, Cittadini di Sesto, #Sestoqua). Il luogo dell’incontro doveva essere la piazza Trento e Trieste, ma per le avverse condizioni meteo il comizio è stato spostato nel giardinetto all’interno del ristorante Il Boschetto.
Ghislaine Ravelli, esponente della lista civica, ha espresso il proprio punto di vista sulla sicurezza femminile: “La donna ha una concezione diversa rispetto all’uomo. Ha paura, oltre che gli strappino la borsetta, anche della violenza fisica. Statisticamente 4 donne su 5 hanno subito almeno una molestia. A Sesto ci sono 85.000 abitanti, la metà sono donne. Almeno 30.000 vanno in giro tutti i giorni ed evitano di percorrere le vie che vedono meno sicure e illuminate. La mancanza di sicurezza influisce sull’economia”.
Già, perché negli ultimi anni diversi commercianti si sono trovati costretti abbassare per sempre le serrande dei propri negozi e ciò in buona parte è dovuto anche a questo fattore.
Una migliore segnaletica, una maggiore illuminazione, le telecamere costantemente attive nelle zone più a rischio e una presenza della polizia in strada, anche a piedi, sono le soluzioni proposte dalla coalizione civica. Ma, soprattutto, una città pulita. Perché la sporcizia porta al degrado.
“C’è una percezione molto bassa di sicurezza, dopo le 20 tanta gente non vuole più uscire. Nella zona dell’oratorio San Giuseppe ci sono tanti edifici vuoti e in disuso. Per arrivare al Centro Sarca bisogna percorrere delle vie impraticabili come via Carducci. Il Comune non sta facendo niente” ha aggiunto Paolo Rosellini, relatore, che tra le altre cose di occupa di amministrare i gruppi sull’applicazione per cellulari Whatsapp creati ad hoc sulla sicurezza sestese.
Infine, non poteva mancare l’intervento del candidato sindaco Gianpaolo Caponi, cresciuto proprio nella zona (Sesto Rondò) in cui si è tenuto il comizio: “Questo è uno degli esempi del perché l’amministrazione comunale ha fallito. Questa era una zona bellissima, che poteva avere un traino commerciale e sociale. Adesso va riqualificata. Abbiamo fatto una serie di proposte che ci sono sempre state respinte perché ci vedono come avversari e questo non è il nostro modo di intendere la politica. Siamo una lista civica ragioniamo sulle idee, non su chi le porta. Sulle telecamere stiamo facendo una battaglia fortissima. A Sesto ne abbiamo 14, di cui almeno la metà che non sono attive oppure addirittura rotte, per una spesa di 700.000 euro. Uno spreco enorme”.

Fabio Casati

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