Incontro ‘Io non creo barriere’, lo sfogo del presidente Asped

Un paradosso bello e buono. Un incontro per preparare la III edizione di “Io non creo barriere”, pensato e rivolto ai cittadini disabili e alle barriere fisiche e mentali che affrontano nel quotidiano e la scelta di una sede che proprio per i cittadini disabili è proibitiva: la Sala Affreschi, al primo piano di Villa Visconti d’Aragona in via Dante. Ad organizzare l’incontro per promuovere una campagna di sensibilizzazione sulla qualità della vita dei disabili in città è l’assessorato alle Pari Opportunità di Sesto San Giovanni insieme alla presidenza della terza Commissione consiliare e alla assemblea delle associazioni. A far notare il paradosso, grosso come una casa, è il presidente dell’Associazione sestese persone disabili, Francesco Paganini, anch’egli disabile e invitato ieri sera all’incontro. «Non ho partecipato all’incontro – spiega Paganini – e vi spiego il perché. Ma è possibile che nessuno si sia reso conto e ci abbia pensato? O abbia visto ma si sia disinteressato? Se questa è la cultura mi preoccupo anche per i “Peba sestesi”».
La riunione organizzativa di “Io non creo barriere” (la III edizione tornerà a maggio), così come altre riunioni e conferenze pubbliche, si tengono normalmente al primo piano di Villa Visconti  D’Aragona. E per un cittadino disabile, specie se in sedia a rotelle, le difficoltà sono facilmente immaginabili. «Ci arrivo solo se posso posteggiare in cortile e poi qualcuno dalla biblioteca (che deve essere avvisato) deve aprirmi la porta e spingere la sedia rotelle fino ad un ascensore, poi ancora attraverso corridoi e stanze bisogna superare un ripido scivolo. Nell’eventualità, mi devo premunire di una bottiglia poiché i servizi igienici non sono accessibili. Ogni volta devo far presente che sono in sedia a rotelle, mi danno numeri di telefono da chiamare per quando arrivo nel cortile della biblioteca e quindi mi preparo ad aspettare pazientemente che qualcuno arrivi.
Ho già esposto tutto questo più volte – conclude Paganini, 76 anni tra qualche mese, la metà dei quali trascorsi a combattere per i diritti dei disabili – ora francamente sono stanco di subire ed essere umiliato. Possibile che a Sesto San Giovanni non ci sia un posto veramente accessibile?».
Anche se non presente alla serata organizzativa di “Io non creo barriere”, l’impegno di Francesco Paganini e di Asped continuerà, come sempre, anche alla Casa delle associazioni di piazza Oldrini, ogni martedì pomeriggio dalle 14.30, con proiezioni di filmati sulla ricerca delle barriere nel rispetto delle leggi, effettuati da alunni delle scuole e ragazzi con disabilità.
E chissà, intanto, che a chi di dovere non venga in mente di organizzare riunioni pubbliche realmente accessibili a tutti. Iniziando così a infrangere qualche barriera fisica e mentale non solo sulla carta e nelle intenzioni.

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