FI e il post della discordia. Di Stefano: Ruggeri non sarà in lista fra i possibili candidati

Il candidato sindaco Roberto Di Stefano (FI)

“Un altro inqualificabile scivolone di Forza Italia: Otello Ruggeri, candidato nella lista di Forza Italia qui a Sesto San Giovanni, invita a insegnare “Faccetta nera” agli alunni delle medie. Il post, pubblicato su facebook, è stato scritto da Ruggeri in seguito alla festa della Caserma Montello, in cui sono ospitati dei profughi, durante la quale i ragazzi delle medie hanno intonato “Bella ciao”, una canzone simbolo di tutte le lotte contro l’oppressione e il nazi-fascismo.
Un candidato al Consiglio comunale di Sesto che invita a insegnare nelle scuole un inno fascista, simbolo di oppressione e colonialismo, nella città Medaglia d’Oro per la Resistenza: uno schiaffo in pieno viso alla storia e al tributo di sangue che la nostra città ha pagato per la libertà del nostro Paese.
Il silenzio di Roberto Di Stefano, candidato Sindaco per Forza Italia è agghiacciante, sia che si tratti di silenzio dettato dalla vergogna, sia che si tratti di silenzio connivente.” .
Con questo comunicato ieri mattina il segretario cittadino del PD Marco Esposito chiedeva pubbliche scuse alla città e ai cittadini, moltissimi dei quali annoverano tra i propri antenati le vittime della lotta al nazi fascismo, e, da parte del candidato Di Stefano, una netta presa di distanza dalle dichiarazioni del suo candidato al Consiglio comunale, parole che nel nostro Paese – spiega Esposito nella nota – vengono catalogate come “apologia del Fascismo”.
Il fatto è che – ma questo lo si scopre solo qualche ora dopo – tale Ruggeri non figura nella lista di Di Stefano. Lo specifica lo stesso candidato sindaco Roberto Di Stefano (FI), che proprio venerdì 24 marzo inaugurerà il suo comitato elettorale in piazza della Resistenza. «Invitiamo il sindaco Chittò e il PD a non strumentalizzare qualsiasi post apparso sul web, pur di non parlare dei loro fallimenti. Ricordiamo che la lista di Forza Italia non è ancora stata preparata e che comunque l’autore del post non sarà in lista fra i possibili candidati, ne è membro della segreteria cittadina. Un conto è avere l’ambizione di candidarsi, altro discorso è essere poi ufficialmente candidato». Di Stefano va poi all’attacco: «Le tecniche per distrarre i cittadini dai veri problemi ormai le conosciamo bene. Spiace constatare per l’ennesima volta l’incapacità del sindaco e della sua maggioranza di discutere e confrontarsi sui temi veramente importanti per i cittadini sestesi e non di patetiche polemiche su dei semplici post di Facebook. Nel caso questa macchina del fango, condita da affermazioni false, dovesse proseguire mi riserverò di adire le vie legali.».
In serata è lo stesso Otello Ruggeri, esponente di FI e membro del Dipartimento Sicurezza FI Lombardia, a precisare la sua posizione su Facebook. «Mi stupisce lo scalpore, la mia era una iperbole».
A questo punto, una piccola riflessione: non ci troviamo solo di fronte a uno scivolone di Forza Italia, partito forse fattosi eccessivamente prendere la mano dalla Lega di Salvini o, addirittura dalla francese Marie Le Pen. Ma come, in piena clima elettorale, quando ogni partito è portato a mettere in piazza il meglio di sé, ecco invece che un suo esponente spararla davvero grossa. Con le idee che ha liberamente manifestato, non avrebbe potuto l’esponente di FI scegliere di militare in un gruppo politico più vicino alle sue idee?

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