Sciopero degli agenti di Polizia Locale, sindaco Chittò: scelta strumentale e vergognosa

«La scelta di alcune sigle sindacali degli agenti di Polizia locale di Sesto San Giovanni di indire uno sciopero per tutta la giornata del 25 marzo, in concomitanza con il passaggio di Papa Francesco dalla nostra città, diretto al Parco di Monza, è strumentale e vergognosa. Dimostra una totale mancanza di sensibilità e di rispetto per i cittadini di Sesto, per le migliaia di fedeli che faranno ala al percorso del Papa e vorranno muoversi liberamente per vederlo e seguirlo fino al Parco di Monza».  E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò, commentando la notizia secondo la quale alcune sigle sindacali della Polizia locale hanno indetto lo sciopero proprio il giorno della visita del Papa. «Apprezzo il fatto che invece Cisl e Cgil si siano dissociate dalla scelta sciagurata, che tra l’altro dimostra una scarsissima considerazione del proprio ruolo di agenti della Polizia locale. La visita di Papa Francesco infatti è una occasione straordinaria per le nostre comunità e deve avvenire nella massima sicurezza e nell’ordine più totale, che deve essere garantito anche dalla Polizia locale. E’ dunque il momento in cui si esalta il lavoro di chi garantisce l’ ordine e la tranquillità necessari. Se chi vi è preposto subordina questo suo ruolo fondamentale a rivendicazioni corporative, dimostra di disprezzare anche la propria ragione istituzionale».
«Tra l’altro – continua Chittò – la scelta sciagurata dimostra come sia stato giusto il rifiuto della Amministrazione comunale di accogliere alcune delle richieste corporative che sono state avanzate da queste sigle sindacali. Credo sia giusto chiedere a tutti di rinsavire e di ritirare lo sciopero». E a chi fa presente che si voterà a Sesto San Giovanni per l’elezione del sindaco tra pochi mesi e che la proclamazione dello sciopero possa essere letto anche come un avviso “politico”, il primo cittadino di Sesto precisa: «Spero che l’ipotesi avanzata da alcuni giornali non sia vera, anche se è strano che alcune delle motivazioni addotte dagli scioperanti contro il Papa siano del tutto simili alla propaganda che sta portando avanti il candidato della destra. Anche per questo sarebbe bene che lo sciopero venga revocato. In ogni caso come sindaco mi sento di dire che chiedano scusa alla città, ai fedeli e al Papa per questo insulto inaccettabile».

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