Bando Città sicura, Caponi: folgorati sulla via di Damasco appaiono le telecamere

Nei giorni scorsi la notizia della partecipazione del Comune di Sesto al bando “Disciplina regionale dei servizi di Polizia Locale e promozione politiche integrate di sicurezza urbana” per l’anno 2017. E dunque la richiesta da parte della Giunta di un cofinanziamento per dotare la Polizia locale di nuovi sistemi tecnologici e per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza (in totale si tratta dell’installazione di 20 nuove telecamere e della sostituzione di 14 telecamere con altrettante di nuova generazione).
“Era ora! – commenta il candidato sindaco del Polo Civico Gianpaolo Caponi – A 3 mesi dalla scadenza del mandato, questa amministrazione sta cercando di recuperare i 4 anni e 9 mesi in cui non si è affrontata con serietà la questione sicurezza. Sono state depositate in questi anni dai consiglieri comunali della lista civica “Sesto nel Cuore”, diverse proposte mai prese in considerazione ed addirittura schernite dai consiglieri di maggioranza”. Per Caponi non ci sarebbe stata la volontà politica, per questioni ideologiche, di occuparsi in maniera decisa dei problemi di microcriminalità del territorio. “Ogni giorno – continua Caponi – qualche cittadino sestese, trova vetri distrutti della propria autovettura per pochi spiccioli lasciati nell’abitacolo, alcune zone di Sesto sono delle discariche a cielo aperto a causa dell’inciviltà di alcuni, tutto questo avviene anche per il ritardo dell’istallazione delle suddette telecamere che avrebbero funzione di prevenzione e soppressione della microcriminalità, ma servirebbero anche a limitare gli atti incivili di alcuni. Ora, leggendo che a pochi mesi dalle elezioni, l’amministrazione è rimasta folgorata sulla via di Damasco e prende a cuore la “questione telecamere”, viene spontaneo porsi due domande. Non si poteva fare prima la richiesta alla Regione Lombardia dei fondi necessari per la realizzazione di questi nuovi impianti, se è vero che ciò non è avvenuto per la mancanza di denaro? Troveremo tra le cose fatte nel resoconto di fine mandato dall’amministrazione, l’installazione di queste nuove 20 telecamere che ancora non ci sono e presumibilmente non ci saranno a breve? Non pensiamo – conclude il candidato sindaco – che le telecamere siano la panacea di tutti i mali per la lotta al degrado e alla microcriminalità, certo sarebbero state d’aiuto. Ora seppur con colpevole ritardo, vedremo la loro “apparizione”? Speriamo!”.

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