Città della Salute, nuove reazioni della politica locale dopo la sentenza del Consiglio di Stato

Continua il dibattito della politica cittadina in seguito alla notifica della sentenza del consiglio di stato sulla Città della Salute e della ricerca (leggi l’articolo). “Auspichiamo una maggiore attenzione nelle scelte e nei passaggi procedurali invitando il Sindaco a promuovere, se del caso, la sottoscrizione da parte del Comune, della Regione Lombardia e di Infrastrutture Lombarde s.p.a. di un protocollo d’intesa con l’Autorità Nazionale Anticorruzione – commenta il Comitato popolare per Sesto – per l’avvio di una procedura di “vigilanza collaborativa” , applicata come buona pratica in altri grandi appalti pubblici. Il ruolo di ANAC garantirebbe, tra l’altro, un adeguato supporto giuridico per contenere ulteriormente i vizi nelle procedure garantendo al contempo una sorveglianza sugli appalti pubblici. La Città della Salute è la più grande opera in campo per il futuro di Sesto San Giovanni e non possono più essere commessi passi falsi”.
Roberto Di Stefano, vice presidente del consiglio comunale e candidato sindaco del centrodestra precisa che la realizzazione del progetto non è in discussione: “Al riguardo ho personalmente parlato con il Governatore Maroni e la questione è molto chiara: Non serve rifare la gara d’appalto. La questione è puramente tecnica: per la prima volta è stata nominata una commissione di tecnici estratti a sorte dall’Albo degli architetti, degli ingegneri e delle università. Si dovrà riunire nuovamente, questo si, e dovrà seguire le indicazioni della sentenza, per procedere poi all’aggiudicazione della gara. In una ventina di giorni si farà la nuova valutazione e poi si procederà alla nomina”.
Entra a gamba tesa il Movimento 5 Stelle di Sesto: “Siamo talmente abituati a questa mala gestione degli appalti, che da più parti si corre a gettare acqua sul fuoco, ma in realtà è una notizia gravissima, perché noi l’avevamo denunciato in tempi non sospetti, pubblicamente, in tutte le sedi. Oggi si è rilevata una prima verità: noi del MoVimento 5 Stelle siamo gli unici a poter dimostrare le giuste competenze per governare questa Città e i suoi sviluppi. A Sesto San Giovanni abbiamo, unici fra tutte le forze politiche, rilevato tra l’altro che non esistono protocolli di legalità che possano entrare nel merito di comportamenti etici e morali su chi prende determinate decisioni. Dovreste essere voi, nei vostri partiti della maggioranza, a saper riconoscere il valore etico e morale delle decisioni che prendete. Invece avete, come purtroppo siete abituati a fare, avallato situazioni in contrasto con il comune sentire in riferimento all’etica ed alla moralità”.
Getta invece acqua sul fuoco il PD di Sesto: “E’ più che naturale che in campagna elettorale i partiti e i movimenti di opposizione cerchino di denigrare l’operato del Sindaco, soprattutto se è candidato per il secondo mandato, per portare acqua al proprio mulino, ma l’atteggiamento tenuto dal  M5S nei riguardi della Città della Salute ha del paradossale – commenta il segretario cittadino Marco Esposito -. Un progetto che, non solo restituisce alla città un’area dismessa che da vent’anni era come una ferita aperta nel cuore di Sesto, ma che porta sul nostro territorio un polo di eccellenza medico-scientifica. Un progetto che contribuisce, già da ora, all’implementazione dello sviluppo economico del nostro territorio e che fa di Sesto una città che, pur mantenendo le proprie radici, affronta le sfide del futuro con slancio ed entusiasmo. Ma tutto questo sembra non essere passato per la testa di Stefano Buffagni, Consigliere regionale M5S, quando  – rilasciando un virgolettato ad un quotidiano, afferma che la sanità lombarda non ha bisogno di “opere faraoniche”, senza aver compreso la portata rivoluzionaria di una ricerca ” al letto del paziente”.
Non contento, il consigliere  regionale grillino ha rincarato la dose –  dimostrando, tra l’altro,  di non aver compreso la recentissima sentenza della Corte Suprema circa il riposizionamento delle aziende che hanno partecipato al bando di gara – chiedendo a gran voce di bloccare l’appalto e rifare la gara ex novo. 
Ci sembra quanto meno originale la posizione del M5S che, da un lato, si pone come l’unica realtà politica schierata a favore dei cittadini, e dall’altro si scaglia contro un progetto che implementa il benessere della città e dei cittadini in più settori: sanitario, urbanistico ed economico.
Noi rivendichiamo con forza le scelta coraggiosa, fatta dall’Amministrazione, di credere in un progetto che, fino a poco tempo fa, aveva dell’utopistico, e siamo orgogliosi di una politica fatta a favore della città e dei suoi abitanti.”.

 

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