Città della Salute, Chittò: conferma del progetto e impegno al rispetto dei tempi

“Sesto San Giovanni conferma tutta la validità del progetto della Città della Salute e della Ricerca: da troppo tempo gli istituti Besta e Tumori operano in situazioni disagevoli per i lavoratori e ricercatori, e soprattutto per i malati e le loro famiglie. Di qui l’esigenza di questo progetto di cura e di ricerca al letto del paziente su patologie – e quindi cure – sempre più individualizzate, un progetto da cui tutti ci attendiamo importanti sviluppi in termini di qualità ed efficacia delle cure e di competitività delle nostre strutture sanitarie”. Inizia così la nota diffusa in queste ore dal sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò, all’indomani della sentenza del Consiglio di Stato che ha, in sede giurisdizionale, accolto solo parzialmente il ricorso proposto da Salini Impregilo.
“Per questo sosteniamo con grande forza il progetto in cui abbiamo creduto fin dall’inizio, contribuendo in modo decisivo ad avviarne la realizzazione – continua Chittò -. Ieri sera ho sentito il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e abbiamo condiviso la necessità di chiudere questo percorso nel più breve tempo possibile. Il progetto quindi prosegue. Sul piano tecnico, letti gli atti, confermiamo che la gara non è stata annullata: la sentenza impegna la stazione appaltante, Infrastrutture Lombarde, a rivedere i punteggi assegnati alle imprese partecipanti. Quale che sia l’esito delle revisione, registriamo con favore l’impegno di Infrastrutture Lombarde a concludere in tempi rapidi: saremo attenti a monitorare questo impegno così come tutte le azioni del progetto in corso”.
Cosa farà ora la città di Sesto lo spiega il primo cittadino: “Chiederemo la collaborazione anche del Governo sul monitoraggio dei tempi, perché all’interno dell’accordo di programma è presente il Ministero della Salute con un investimento importante e perché, soprattutto, la CdSR è una infrastruttura strategica di valenza nazionale. Chiederò per questo un incontro al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e al Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio. Perché siamo così attenti allo sviluppo del progetto e al rispetto dei tempi? Perché è un obbligo morale per un’amministrazione vigilare sulla realizzazione di un progetto che è un bene per la comunità. Abbiamo il dovere di dare risposte ai nostri cittadini e di tenere la barra diritta a garanzia di un impegno pubblico e privato su un progetto a carattere eminentemente pubblico, sia negli investimenti sia nei risultati.
Da ultimo ricordo che le bonifiche sono quasi concluse sui 200.000 mq della CdSR; alcuni lotti sono già stati certificati dalla Città metropolitana, che è l’ente a ciò deputato. Sono quindi rispettati i tempi previsti di chiusura entro l’estate. Per questo chiederò un incontro anche con la Città metropolitana.”

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