Chiusura Scienze infermieristiche a Sesto, mozione in Consiglio metropolitano e regionale

Ieri il Consiglio metropolitano ha approvato all’unanimità dei presenti una mozione che impegna il sindaco metropolitano Giuseppe Sala ad impegnarsi nei confronti di Regione Lombardia e del MIUR per scongiurare la chiusura del corso di laurea in Scienze Infermieristiche dell’Università Bicocca presso l’IRCCS Multimedica a Sesto San Giovanni.
«La mozione – dichiara la vicesindaca, Arianna Censi – richiama l’attenzione su due punti essenziali: da una parte, l’area di Sesto è la stessa in cui dovrà insediarsi la Città della Salute, un’area nella quale i temi medici e di ricerca scientifica saranno preminenti; dall’altra, nonostante in Lombardia lavorino ben 60 mila infermieri, questi non sono comunque sufficienti, per cui il fabbisogno di tale professionalità è alto».
Il corso, attivo a Sesto San Giovanni, è l’unico di questa facoltà presente nell’area metropolitana milanese, frequentato da 158 studenti (su un totale di 975 sparsi tra i diversi poli didattici della Lombardia). Il motivo della chiusura sta nel numero di docenti ordinari, inferiore a quello richiesto dal ministero. Mancano, insomma, i requisiti indicati dai decreti dell’ex ministro Gelmini che impongono all’università la razionalizzazione del personale.
«Per la Lombardia – sostiene la vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi (Pd) che ieri ha presentato una mozione contro la chiusura del corso sestese – questo è un vero problema; la carenza di personale infermieristico infatti è grave». Il Collegio Ipasvi lombardo (Federazione nazionale collegi infermieri) ha stimato che per quest’anno accademico sarebbero necessari 3 mila posti per infermieri, 25 infermieri pediatrici e 90 laureati magistrali.
«La chiusura del corso – sottolinea Valmaggi – è da evitare anche perchè il rapporto fra università e amministrazione comunale negli anni è stato foriero di sviluppo e crescita e ha enormi potenzialità anche in vista del prossimo insediamento della Città della salute e della ricerca. Per questo  abbiamo chiesto alla giunta regionale di attivarsi presso il ministero perchè siano potenziati i corsi in scienze infermieristiche, così da rimediare alla mancanza di operatori sanitari. In particolare – conclude Valmaggi- l’auspicio è che non sia chiuso il polo di Sesto San Giovanni e sia garantita la continuità della formazione, questo anche per evitare disagi agli iscritti».

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