Protesta del Comitato Popolare per Sesto: no alla censura! Ma il PD difende l’amministrazione comunale

Foto Marcello De Noia

Manifesti coperti e mani alzate per dire no alla censura. È stata questa la protesta del Comitato Popolare per Sesto, che si è svolta sabato mattina, per manifestare contro la diffida del Comune sull’uso dello stemma comunale sul materiale del Comitato Popolare per Sesto. “Riteniamo la diffida un atto di protervia da parte dell’Amministrazione comunale e abbiamo dato incarico ai legali per fare valere le nostre buone ragioni. Il nostro impegno non si ferma anzi aumenta e rimane quello di incontrare i sestesi per scegliere il candidato sindaco e le priorità per la città. L’uso del simbolo è un tributo alla comunità municipale e al profondo valore che la partecipazione rappresenta per i sestesi”.
A difendere l’Amministrazione comunale pensa subito il PD Sesto attraverso una nota del segretario cittadino Marco Esposito: “Cosa non si fa per avere visibilità! – dichiara Esposito – .Come Pd, ma soprattutto come sestesi siamo totalmente indignati: chi fa da mesi una campagna elettorale strumentalizzando la nostra storia di sestesi, arriva ad un livello di opportunismo tale da sfruttare per un pugno di voti anche il simbolo della città che appartiene a tutti i sestesi e non a una parte politica. Per di più questa strumentalizzazione avviene da parte di chi sugli stessi manifesti parla di sicurezza e rispetto delle leggi, e contemporaneamente sullo stesso manifesto viola la legge. Crediamo che il tutto si commenti da solo”.

 

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