Chiusura sede sestese di Scienze infermieristiche, Unimib: non è stata formalizzata alcuna decisione

Nei giorni scorsi attraverso la voce della Fials (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità), l’annuncio: chiude la sede del corso di Laurea in Scienze infermieristiche di Sesto San Giovanni, presso il complesso ospedaliero del Gruppo Multimedica. «La scelta da parte della Direzione universitaria dell’Università Bicocca di Milano – dichiara Vincenzo De Martino, dirigente sindacale della segreteria provinciale Fials Milano – ci sembra incomprensibile, la zona nord di Milano, in modo particolare Sesto San Giovanni con l’arrivo del progetto ospedaliero Città della Salute, sta diventando sempre più il motore e punto di riferimento della sanità lombarda».
Ad oggi non è stata formalizzata alcuna decisione poiché il consiglio del corso di Laurea non ha ancora deliberato in proposito. A spiegarlo è l’ufficio stampa di Unimib: «Si parla solo della disattivazione della sede di Sesto San Giovanni non certo del corso di Scienze Infermieristiche».
Alla base della disattivazione della sede sestese c’è soprattutto un problema di organico: l’accreditamento dei corsi prevede docenti su più sedi, ma con il blocco del turnover, l’Ateneo non riesce più a sostituire i docenti uscenti con altrettanti entranti. «In più – spiega l’ufficio stampa della Direzione universitaria – le procedure di accreditamento ministeriali prevedono l’ingresso in organico di docenti ordinari e associati, non di ricercatori». La direzione universitaria precisa inoltre che la disattivazione della sede di via Milanese non coinciderebbe con la scomparsa della facoltà che potrebbe continuare a contare su altre quattro sedi territoriali, a Monza, Sondrio, Lecco, Bergamo. «In ogni caso – precisano da Unimib – ci impegneremo per fare sì che chi ha iniziato il corso triennale a Sesto San Giovanni possa continuarlo qui (158 studenti, distribuiti sui tre anni di corso). Si cercherà di trovare la soluzione più adeguata e meno problematica, facendo anche in modo che, se non dovesse essere possibile mantenere la sede in Multimedica, gli studenti non debbano sostenere costi aggiuntivi».
In calendario sono già fissati un incontro tra il rettore Cristina Messa e i vertici di Multimedica e entro il mese di febbraio la formalizzazione della decisione ufficiale.

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