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Serie D, Albertini: “Delpiano il nostro Ferguson, la Lega Pro sarebbe il massimo”

Il gol gioiello di Luca di Renzo con il Verbania potrebbe diventare la copertina di una stagione che vede finalmente la Pro Sesto impegnata a lottare per traguardi importanti, dopo le tante delusioni degli anni passati. Il presidente Gabriele Albertini, incontrato dallo Specchio di Sesto, non nasconde di farci un pensierino alla Lega Pro adesso che la classifica si è ulteriormente accorciata, con i biancocelesti a 5 punti dalla vetta ma in un gruppo davvero folto che comprende 6 squadre, tutte più o meno con le stesse ambizioni in un campionato che settimana dopo settimana sta diventando sempre più avvincente.
“Sarà un campionato che si deciderà all’ultima giornata – ammette Albertini -. Ce la giocheremo con 5 squadre tutte determinate a salire come noi. Sarà importante il mese di febbraio, se riusciremo a raccogliere almeno 10 punti e rimanere aggrappati alle primissime posizioni poi diventeranno decisivi gli scontri diretti, di cui ne abbiamo tre in casa. Come organico siamo almeno da terzo posto. Chi temo di più? Se devo fare due nomi dico Cuneo e Chieri”.
Se la Pro Sesto quest’anno sta mantenendo fede alle promesse fatte a inizio stagione una buona parte di merito va all’allenatore Alessio Delpiano, che ha saputo toccare le corde giuste per motivare a dovere i giocatori: “Sta facendo un grande lavoro. Ci ha impressionato la gestione del gruppo da parte sua e del suo staff, non solo in campo ma anche fuori. La squadra ha la giusta tranquillità e al tempo stesso la giusta pressione ed è per questo che stiamo facendo meglio rispetto agli ultimi anni. Con il mister vorremmo collaborare a lungo. Anzi, ci piacerebbe che diventasse il nostro Ferguson”.
Che arrivi o no la Lega Pro, il progetto è comunque interessante e si fonda su solide basi: “Siamo un club sano e questo non è poco nel calcio di oggi – continua Albertini –. Stiamo crescendo innanzitutto come società e il fatto di avere più soci e non un singolo imprenditore come proprietari sicuramente ci aiuta. Se poi dovesse arrivare il traguardo che ci auguriamo sul campo sarebbe la classica ciliegina sulla torta”.
Infine una battuta sul nuovo arrivato Christian Maldini, figlio del campionissimo Paolo: “Cercavamo un difensore per ovviare all’assenza di Cortinovis – il cui infortunio per fortuna si è rivelato meno grave del previsto, ndr – e per caso abbiamo scoperto che Christian stava rientrando da Malta. E’ entrato in punta di piedi e si è messo al servizio della squadra. Si sta inserendo bene, deve lavorare su alcuni concetti difensivi perché giocare in Primavera non è come giocare in Serie D. Se questi 6 mesi andranno bene saremo felici di tenerlo perché è un bravissimo ragazzo”.

 

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Fabio Casati

 

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