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De profundis per il bocciodromo di via Cantore

De profundis per il bocciodromo di via Cantore. Lunedì 17 gennaio, al termine della seduta del consiglio comunale con all’ordine del giorno il project financing per la riqualificazione e gestione del centro sportivo Falck, una delibera votata dalla maggioranza (astenuti Pastorino-PD, Boccia-Democratici per il cambiamento, contrari Sel, Sesto nel Cuore, FI, Giovani Sestesi, 5 Stelle) ha portato alla decisione di destinare l’area all’attuale gestore, la Cierre, unica depositaria di un progetto per la riqualificazione del centro sportivo che sarà trasformato in centro ludico e fitness, mettendo così la parola fine sul bocciodromo.
L’investimento del nuovo gestore – un milione e duecentomila euro per una concessione di 30 anni – prevede piscine all’aperto e altre per attività acquatiche al coperto, nuovi campi da tennis in coabitazione con le attività di calcetto, nuovi parcheggi.
Amareggiati i rappresentanti delle bocciofile sestesi, presenti con numerosi striscioni di protesta in sala consiliare e prima della seduta impegnati in una manifestazione davanti al municipio.
«Ieri notte – commenta Marco Montrasio, vice presidente della bocciofila Risorgimento – è stata posta fine alla vicenda del centro sportivo Falck. Bene sarebbe stata una soluzione che salvaguardasse le strutture esistenti, eventualmente ingrandendole con nuove attività e investimenti molto più contenuti che sicuramente avrebbero toccato una fascia eterogenea di popolazione. A onor del vero, davanti alle proteste dei vecchi frequentatori è stato inserito un emendamento per una futura costruzione di un nuovo bocciodromo in zona, da realizzare con il ricavato del canone che il nuovo gestore dovrebbe pagare al comune. In sintesi, pensiamo che il tutto sia un’altra favola della politica in vista delle vicine elezioni! Sicuramente – conclude Montrasio – tanti saranno convinti da questa favola, noi frequentatori del vecchio centro preferiamo attenerci alla realtà. E purtroppo crediamo sarà brutta, in quanto sappiamo cosa è stato mandato in malora, una struttura ad alto contenuto sociale».
Nell’indifferenza delle istituzioni chiude così a Sesto uno degli ultimi luoghi di aggregazione per la terza età, un presidio sociale ma anche sportivo. Con la chiusura del bocciodromo di via Cantore (uno dei pochi a sei corsie) Sesto rinuncia infatti alla possibilità di ospitare manifestazioni sportive di prestigio. Come ad esempio i campionati nazionali di bocce in programma in primavera. «Quest’anno avremmo ospitato le finali al centro Falck – spiega Roberto Folla della bocciofila Risorgimento – e invece si disputeranno a Milano».
Continuerà così la dispersione dei vari membri delle società bocciofile costretti ad allenarsi e a disputare gare in giro per gli impianti sportivi di altre città. E diventa più concreto il rischio di chiusura delle società stesse. Se infatti la bocciofila Risorgimento può ancora contare sulla sede presso lo stadio Breda («In quanto associati del Club Cicci Costa», spiega Montrasio), Rondinella 2000 e Anpi potrebbero spostarsi a Cologno. «Faremo il possibile per continuare – conclude Montrasio – ma prima o poi, non riuscendo più a creare aggregazione sportiva e sociale, andremo a morire».

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