Salute, ricerca e altro ancora per crescere. Sesto nel Cuore impegnata sulla concretezza

Giovedì 17 novembre, in Villa Visconti d’Aragona, di fronte a un folto pubblico, la lista civica Sesto nel Cuore ha portato e discusso il proprio punto di vista sulla Città della Salute e della Ricerca, senza tuttavia perdere di vista le odierne necessità della città costruita e del suo vivere quotidiano: mobilità, trasporti e commercio locale.
 Al tavolo di discussione hanno partecipato l’assessore regionale alla Sanità Giulio Gallera, il Direttore Generale dell’immobiliare Milanosesto Carlo Masseroli, il consigliere Confcommercio Gianluca Brambilla, il capogruppo della lista civica Sesto nel Cuore Gianpaolo Caponi e il Presidente dell’associazione culturale Sesto nel Cuore Maurizio Torresani.
Partendo dall’attuale situazione scadente della città, la discussione si è poi allargata per provare a fornire le risposte per un possibile più confortante futuro. Sono state così ascoltate, le dichiarazioni dell’assessore regionale Gallera che ha ribadito la giustezza della decisione a suo tempo effettuata dalla giunta regionale, nella scelta delle aree sestesi ex Falck, per realizzare l’importante polo della Città della Salute.
Un investimento complessivo di circa cinquecento milioni di euro, per trasformare un milione e quattrocento metri quadrati di aree e ospitare a Sesto San Giovanni due IRCCS, il neurologico Besta e l’Istituto dei tumori, a cui si aggiungerà un ospedale generalista di supporto.
 A completare il mosaico del poderoso progetto, un’altra voce autorevole, quella del Direttore di Milanosesto, Carlo Masseroli che, scendendo nei dettagli dell’opera urbanistica, ha spiegato l’attuale stato dell’arte, cioè il completamento a breve delle bonifiche dei terreni, sui quali per cento anni ha operato una grande industria dell’acciaio (duecentosessanta milioni di euro, a carico del privato: questo il costo delle bonifiche delle aree).
 Sulle ex Falck non sarà costruito soltanto un polo sanitario e di ricerca scientifica, ma saranno aggiunte altre funzioni: quote di residenza, commercio e un grande parco pubblico collegato alla Media Valle del Lambro.
 «Tutto bello e interessante – ha commentato nel suo intervento Gianpaolo Caponi – ma rimane la preoccupazione che con questa grande realizzazione si possa realizzare una specie di città autonoma a discapito di tutto il resto. Già oggi – ha aggiunto il capogruppo di Sesto nel Cuore -, l’enorme traffico di passaggio, da e per Milano e per il suo hinterland, assedia e strozza la città; come faremo domani, quando in questa nuova cittadella sanitaria e scientifica, arriveranno cittadini da ogni parte d’Italia?».
A prima vista, la domanda di Caponi, potrebbe anche essere scambiato per il solito quesito da “azzeccagarbugli”, ma in realtà tutti sappiamo che così non é. Dunque, qualche risposta, alla fine, andrebbe pur data.
 In conclusione l’intervento del consigliere di Confcommercio Gianluca Brambilla che, ha cercato di rispondere alle forti attese dei numerosi commercianti presenti all’assemblea, tutti consapevoli che la grande distribuzione li ha portati al collasso, ma ancora pronti a resistere, sperando in giorni migliori.
Sarà così? Si vedrà. Intanto, il dibattito ha chiarito molte cose e in attesa dell’avverarsi di quanto detto e illustrato, tutti rimarranno in vigile attesa.
 In ogni caso, un giudizio finale lo daranno sicuramente tutti quei cittadini che, per un verso o per l’altro, avendo finora riposto la propria fiducia in chi li ha governati (male) una risposta vorranno darla. C’è da aspettarsi dunque, attraverso la loro reazione, un verdetto finale.

M.G.

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