Milano, lavoratori General Electric e di Roberto Cavalli uniti contro gli esuberi

I lavoratori di General Electric questa mattina hanno preso parte al presidio milanese dei lavoratori della Roberto Cavalli, in piazza della Scala per protestare contro gli esuberi dovuti alla prevista la chiusura della sede e dell’ufficio stile di Milano. “Unifichiamo le lotte contro i licenziamenti!” hanno dichiarato a gran voce i lavoratori GE e della Cavalli sfilando a Milano.
Intanto nello stabilimento sestese GE, al 22° giorno di assemblea permanente, i lavoratori continuano, compatti, a rivendicare le proprie ragioni. “Anche noi siamo il futuro! Il Governo nazionale e le istituzioni locali, passino dalle parole ai fatti, intervengano per porre fine alla prepotenza delle multinazionali, che intascano soldi pubblici e licenziano”.
Nei giorni scorsi il Parlamento europeo ha inoltre votato a maggioranza una risoluzione sulle ristrutturazioni aziendali, partendo dall’analisi dei casi Alstom e Caterpillar, con la quale incarica la Commissione europea di discutere di una possibile revisione della legislazione sui licenziamenti collettivi. Per Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom, e Valentina Orazzini, responsabile Ufficio Europa, “con questa decisione anche il Parlamento europeo prende atto del grave comportamento di aziende come General electric. La chiusura dello stabilimento di Sesto San Giovanni annunciata da Ge discende dalla scorporazione di Alstom Power, acquistata dalla multinazionale americana qualche mese prima e subito dichiarata in chiusura. La gestione di Ge sul sito di Sesto e negli altri siti europei si configura esattamente come quei casi stigmatizzati dal Parlamento europeo di imprese che hanno una gestione a breve termine e che non tengono in considerazione la riconversione delle professionalità per lo sviluppo di lavoro di qualità a lungo termine.”

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