Chittò replica a Sesto nel Cuore: democrazia e caccia alle streghe sono cose ben diverse

chittò-monica-con-fascia-tricolore«Ho letto allibita il comunicato del 17 ottobre della Lista Civica Sesto nel Cuore a titolo “Nella nostra città esiste un problema di democrazia!”, nel quale viene pesantemente attaccato un dirigente comunale per aver formulato un diniego giuridicamente motivato alla richiesta di diversi consiglieri comunali di poter usufruire di uno spazio sul portale del Comune per i comunicati stampa delle forze politiche presenti in Consiglio». Con queste parole il sindaco di Sesto San Giovanni Monica Chittò risponde alla lista civica Sesto nel Cuore che, ieri, attraverso un duro comunicato stampa accusava la giunta e il sindaco di aver creato in città un serio problema di democrazia, non avendo previsto sul portale del cittadino una sezione – più volte richiesta – dedicata ai comunicati stampa delle opposizioni.
«In tale parere, da me trasmesso agli interessati nello scorso mese di luglio – continua Chittò -, il diniego si basava sulla normativa vigente che distingue comunicazione istituzionale e comunicazione politica. Intervenendo a scoppio ritardato, parecchio tempo dopo il ricevimento della comunicazione, Sesto nel Cuore, senza peraltro eccepire alcunché nel merito tecnico, rileva un carattere censorio nella stessa, osservando che è stata redatta e firmata da un dirigente dell’Amministrazione il quale, oltre che funzionario del Comune, ha ricoperto in passato ruoli politici. Ritengo indecente la presa di posizione di Sesto nel Cuore: valutare pubblicamente gli atti amministrativi sulla base di affiliazioni o storie politiche, indirettamente insinuandone la non imparzialità, oltre che un’ingerenza nella vita delle persone, ha un tratto maccartista, da vera e propria caccia alle streghe. Non vi è, com’è ovvio, alcun problema di democrazia a Sesto San Giovanni, e nemmeno di tutela degli spazi delle opposizioni: vi è invece un atteggiamento intollerabile di una forza politica nei confronti di un dirigente comunale, al quale va la mia piena e completa solidarietà. A lui come a tutti i dipendenti del Comune che operano con imparzialità, trasparenza e rettitudine.».
Alla seconda accusa di Sesto nel Cuore per il momento, dal sindaco e dalla giunta, non giunge invece risposta: quella relativa al ritardo con cui – sottolineano il capogruppo Caponi e i consiglieri Tittaferrante e Lanzoni – costantemente, vengono inviati documenti a ridosso di poche ore dalle commissioni impedendo, di fatto, l’esercizio di controllo e di lavoro dell’opposizione. 

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