Pd, Sel e Rifondazione Comunista: perché Bernardi non si è dimesso prima?

Pd, Sel e Rifondazione Comunista attraverso un comunicato congiunto rispediscono al mittente lo stupore con cui i Democratici per il Cambiamento hanno accolto la decisione di revocare le deleghe a Bernardi bernardi-mauro(nella foto). «In un recente comunicato i Democratici per il Cambiamento – sottolineano -, hanno affermato che alle elezioni amministrative del 2017, ” la coalizione di centro-sinistra sarà depurata dalla presenza ingombrante dell’Associazione dei Democratici per il Cambiamento, che ha già annunciato da mesi di scegliere altre vie per il 2017, perché incompatibile con i sistemi da ancien regime”. Nonostante il proposito annunciato di abbandonare la coalizione, nonostante gli attacchi violenti e, spesso volgari rivolti ai partiti, l’ex assessore Bernardi non ha mai pensato di compiere l’atto più naturale e conseguente alle suddette azioni: rassegnare le dimissioni. Certamente l’ex assessore non è l’unico a vivere di queste contraddizioni: la sua associazione di riferimento, i Democratici per il Cambiamento, è giunta a questo punto dopo aver cambiato in quattro anni più volte simboli e idee. Nati come Italia dei Valori, si sono trasformati nella lista civica Verso Sesto e, infine, in Democratici per il Cambiamento. Lo stesso Alessandro Piano, oggi loro leader politico, durante la propria carriera politica ha praticamente attraversato tutto l’arco costituzionale passando da Forza Italia, ai socialisti e infine iscrivendosi al PD. Il nuovo che avanza e che i democratici per il cambiamento vorrebbero esprimere a noi sa molto di trasformismo da prima Repubblica. Da parte nostra, per il bene della città saremo sempre pronti a confrontarci in consiglio comunale con le loro proposte.»

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