Bernardi fuori dalla giunta, Democratici per il Cambiamento: epurazione di staliniana memoria

democratici-cambiamento-simbolo-partitoDue giorni fa la cacciata dalla giunta dell’assessore Mauro Bernardi (leggi l’articolo), decisione presa dal sindaco per dare un segnale forte ai Democratici per il Cambiamento, di cui Bernardi è esponente, che da tempo secondo il sindaco criticavano le scelte della maggioranza restandovi però all’interno. Oggi la reazione dei Democratici per il Cambiamento che con una nota stampa parlano di epurazione di staliniana memoria. «In questo ultimo anno il sindaco ha evitato in tutti i modi il confronto politico su molti temi importanti posti alla sua attenzione. Non ha mai dato seguito a molte questioni proposte dall’assessore Bernardi e dal  gruppo dei Democratici per il Cambiamento, quali ad esempio, la riduzione delle società partecipate, le scelte sul futuro del forno inceneritore, una diversa impostazione delle politiche di bilancio. Siamo stati tacciati di essere dissidenti quando in realtà siamo stati gli alleati più leali e coerenti al mandato conferito dagli elettori. Ci siamo opposti, questo è vero, a pratiche talvolta clientelari che costituiscono ancor oggi l’humus dove prolifera “la buona politica” sestese. Oggi – continua il Direttivo dei Democratici per il Cambiamento – la città è paralizzata perchè il suo Sindaco ha affrontato solo in parte i problemi, preferendo preservare la situazione preesistente alla sua nomina e tessere i rapporti con la vecchia nomenclatura politica pur di sopravvivere. Non a caso, la coalizione che si è formata intorno alla sua ricandidatura, è ancora costituita dai comunisti di Rifondazione, Sinistra Italiana e il vecchio establishment del Partito Democratico. Insomma, una coalizione che nasce già vecchia».
A questo punto i Democratici per il Cambiamento annunciano di essere intenzionati a continuare l’azione politica in città rivendicando le azioni realizzate in mezzo a mille resistenze. «L’avvio della lotta alla morosità nelle case comunali, la riorganizzazione della polizia locale con i security point, la messa in sicurezza delle scuole, l’operazione verità sulla colonia di Bibbona (di cui giusto ieri è stata data notizia del bando da firmato dall’ex assessore Bernardi, ndr) e il primo piano cittadino per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Queste sono solo alcune delle iniziative promosse dal nostro gruppo». Infine l’affondo: «La purga somministrata dalla Chittò, dietro “prescrizione” medica del redivivo Penati, è la prova che la politica in questa città ha bisogno di un cambiamento radicale. Noi continueremo a fare il possibile per migliorare Sesto San Giovanni, nonostante loro».

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