Ennesimo scossone in giunta: Mauro Bernardi cacciato dal sindaco

bernardiL’assessore Mauro Bernardi è stato cacciato ieri sera dalla giunta. Ieri il sindaco Monica Chittò ha infatti revocato (“dopo una lunga riflessione e un ampio confronto con tutte le forze politiche che partecipano al governo cittadino”) le deleghe dell’assessore: Lavori Pubblici e al Demanio, le stesse che Bernardi aveva ereditato dieci mesi dal predecessore, l’avvocato Alessandro Piano (oggi coordinatore dei Democratici) di cui aveva preso il posto, lasciando il PD e entrando nei Democratici per il cambiamento.
Come motiva la decisione il primo cittadino di Sesto? “Si è trattato di una scelta difficile, anche dolorosa sul piano personale, ma assolutamente inevitabile a fronte delle reiterate, coordinate, continue, prese di posizione assunte dai Democratici per il Cambiamento. All’atto delle dimissioni dell’assessore Piano, la maggioranza aveva concordato un programma per l’ultimo scorcio di legislatura puntualmente attuato e i Democratici per il Cambiamento su questo programma si erano impegnati, pur affermando di voler costruire una coalizione più ampia per il nuovo mandato amministrativo. In realtà, tale posizione è stata tradotta in un’azione di attacco continuo alla persona e al mio operato da Sindaco, con toni talora ingiuriosi, con atteggiamenti di continua forzatura nei contenuti e insieme di presa di distanza politica da un governo cittadino di cui pur hanno continuato a far parte.
Ho anche dovuto registrare toni e accenti fortemente demagogici e qualunquistici quale ad esempio un indistinto riferimento ai “partiti sempre più lontani dai cittadini ma inclini a mettere le mani sulla cosa pubblica”: parrebbe che i Democratici per il Cambiamento, che dal 2012 hanno fatto parte sia della maggioranza consiliare che della Giunta (dapprima come Italia dei Valori, poi come Verso Sesto), ignorino tutte le iniziative messe in atto in tema di trasparenza, anticorruzione, risanamento delle società partecipate, rigore amministrativo, riorganizzazione della macchina comunale, promozione delle attività produttive e del lavoro”.
Gli stessi Democratici per il Cambiamento di recente avevano annunciato l’intenzione, nel prossimo mandato amministrativo, di scegliere altre vie per il 2017.
“Ne prendo atto – conclude Chittò – ritenendo affermazioni di questa natura incompatibili con la permanenza nel governo cittadino: registro una scelta di autoescludersi e traggo le conseguenze alle quali essi vogliono sfuggire. La coalizione di centro-sinistra proseguirà il lavoro fino al termine del mandato con le forze che sono convinte di volervi appartenere e con quella stessa voglia di cambiare che ha caratterizzato questi anni di lavoro: aperti al confronto, attenti alla città, con chiarezza di valori e concretezza delle proposte”.
Questa mattina, i Democratici per il Cambiamento affidano a facebook la loro voce: Caro Mauro, siamo incompatibili con la malapolitica. Adesso andremo avanti con le nostre battaglie di libertà, rigore nei conti pubblici, trasparenza, partecipazione e legalità per scardinare “la vischiosità” di un sistema che paralizza e danneggia la città. Ti siamo grati per il prezioso lavoro che hai svolto nell’interesse di noi sestesi. Non ci fermeremo e rilanceremo il nostro impegno per cambiare in meglio Sesto San Giovanni”.

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