La Pro Sesto e il Piemonte indigesto, due sconfitte e la vetta è già un ricordo

prosesto-logo-nuovoLe battute d’arresto rimediate in una settimana con le due compagini piemontesi del Verbania e del Gozzano hanno subito riportato coi piedi per terra la Pro Sesto dopo un avvio di campionato che faceva sognare ambiente e tifosi. Se quella a Verbania è stata abbastanza netta, quella interna contro il Gozzano si poteva tranquillamente evitare e c’è grosso rammarico per aver gettato al vento una partita che era iniziata bene, con la prima rete stagionale del bomber Cristofoli dopo 12 minuti al termine di una bella azione corale. Ma le reti di Alvitres, che ha sorpreso Perniola con una traiettoria beffarda da fuori e di Zerbin, che ha approfittato di una dormita della retroguardia biancoceleste, hanno ribaltato il risultato già nel primo tempo e la Pro non è più riuscita a rialzare la testa. A dirla tutta, non è stata nemmeno fortunata perché si contano ben tre legni colpiti (addirittura due, clamorosamente, nella stessa azione) e un rigore solare non concesso a Brognoli dal Sig. Perenzoni di Rovereto, autore di un arbitraggio pessimo. Discutibile anche l’espulsione di Baldo, che nei minuti finali ha lasciato con un uomo in meno la formazione sestese pregiudicandone le già residue chances di rimonta. La Pro resta dunque ferma a 10 punti e la vetta della classifica, condivisa dal tandem Chieri-Borgosesia, dista già 4 lunghezze. Nulla è perduto, sia ben chiaro, ma urge una reazione magari già dal prossimo appuntamento a Carate con la Folgore, anticipato a sabato 15 ottobre come richiesto dalla società brianzola.

Fabio Casati

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