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Da General Electric chiusura alle richieste di Comune, Regione e Governo

All’incontro tenuto ieri, lunedì 26 settembre, al ministero dello Sviluppo economico – con la presenza del viceministro Bellanova, del sindaco di Sesto San Giovanni, di un rappresentante della Regione Lombardia, dei sindacati territoriali e nazionali e dei rappresentanti di Alstom power Italia e Ge – l’azienda ha rifiutato la proposta del viceministro di attivare un tavolo di confronto con le parti per individuare percorsi in grado di trovare una soluzione alternativa ai licenziamenti. Atteggiamento irresponsabile e arrogante: così lo definiscono in una nota congiunta Fim, Fiom, Uilm. “GE ha sfidato Governo e organizzazioni sindacali, rilanciando in modo provocatorio con una proposta inaccettabile”.
A spiegare la proposta è stato nel corso dell’incontro lo stesso management di Alstom Power Italia Spa, sottolineando che il numero attuale degli esuberi (106), si è considerevolmente ridotto rispetto ai 211  comunicati a gennaio nell’ambito del piano di ristrutturazione per i Paesi europei. Un dato – spiegano i vertici GE – che conferma l’impegno dell’azienda a trovare qualsiasi soluzione percorribile per  ridurre l’impatto sociale.
Nel corso dell’incontro a Roma la Società ha inoltre ribadito le misure messe a disposizione del personale coinvolto nella riorganizzazione: disponibilità da parte di altre due società di General Electric, Avio Aero e Nuovo Pignone, ad assumere presso i propri siti produttivi (nei siti Ge in Piemonte e Toscana ma anche in Puglia e Campania, ndr) gli operai in esubero nello stabilimento Alstom Power Italia di Sesto;  un piano di uscite incentivate che comprende un programma di ricollocamento professionale ed un consistente incentivo economico.
Insomma il management GE non solo non arretra di un passo ma conferma la necessità di procedere, in tempi stretti e senza ulteriori rinvii, al completamento del piano di ristrutturazione.
Atteggiamento stigmatizzato dal primo cittadino di Sesto San Giovanni Monica Chittò: “Quanto dichiarato da GE è inaccettabile ed è imbarazzante per una multinazionale che ha relazioni molto importanti nel Paese, che ha acquisito anche finanziamenti pubblici da Regione Lombardia e Governo ma che nel contempo non dimostra alcun senso di responsabilità sociale nelle sue scelte. Chiediamo a GE un radicale cambio di atteggiamento già dalle prossime ore e che cambi la sua strategia rispetto allo stabilimento sestese. In caso contrario, ci aspettiamo che il Governo e le Regioni coinvolte nei piani di investimento del gruppo ripensino i benefici concessi”.
Proprio in queste nello stabilimento sestese di viale Edison è in corso l’assemblea dei lavoratori per decidere le forme di mobilitazioni da mettere in campo. Assemblea che, sabato primo ottobre, si sposterà in piazza della Resistenza, sotto il municipio.

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