Rinnovo consiglio metropolitano, prime prese di posizione a Sesto

citta-metropolitanaPrime prese di posizione a Sesto San Giovanni in vista del rinnovo del Consiglio metropolitano che avverrà il prossimo 9 ottobre attraverso un’elezione di secondo grado, ovvero saranno chiamati a votare gli amministratori dei 134 comuni che compongono Città Metropolitana.
Ed ecco a Sesto San Giovanni le prime prese di posizione, ad esempio i Democratici per il cambiamento che attraverso la voce del portavoce Sandro Piano prendono le distanze dal “sindaco uscente di Sesto San Giovanni o qualsiasi altro esponente, scelto per conto degli elettori nelle segreterie del PD”, in quanto non rappresenterebbero i Democratici per il Cambiamento nel prossimo Consiglio della Città Metropolitana.
“Auspichiamo – dichiara Piano – una riforma dei meccanismi elettivi che preveda l’elezione diretta del Sindaco Metropolitano e del Consiglio da parte dei cittadini e in previsione delle prossime elezioni del Consiglio Metropolitano i Democratici per il Cambiamento hanno deciso, nonostante le differenze di posizioni, di sottoscrivere la lista del Movimento 5 Stelle per garantire ai suoi consiglieri comunali il “diritto di essere rappresentati. Il Movimento 5 Stelle, seconda forza politica nell’area metropolitana, rischia infatti di non essere presente nel Consiglio metropolitano a causa di un meccanismo distorto che non riflette la volontà popolare”. E poi vanno all’attacco della Chittò: “Tra l’altro, l’esperienza della Chittò nel  Consiglio Metropolitano, non ha portato alcun beneficio alla città, anzi. Sesto avrebbe meritato di giocare un ruolo centrale nella politica metropolitana e nazionale mentre invece il Sindaco, per garantire gli equilibri interni al suo partito, è stato relegato ad assumere un ruolo del tutto marginale è ininfluente.”
Sestodemocratica definisce un errore la scelta di rinunciare ad una presenza e ad un ruolo nella città metropolitana. “Sembra che alle prossime elezioni la scelta del Pd sia quella di dare il proprio voto alla Sindaca di Cinisello Siria Trezzi facendo così perdere alla città di Sesto una qualificata presenza nell’istituzione metropolitana. Naturalmente la scelta non è stata resa pubblica, nè tantomeno illustrata e condivisa; siamo convinti che sia una scelta grave e che non possano essere queste le modalità con le quali l’Amministrazione della seconda città dell’area metropolitana si debba rapportare con il capoluogo e con la propria cittadinanza”. E ancora: “L’assenza dell’Amministrazione della nostra città è stata evidente nella recente visita a Milano del premier Renzi che ha siglato con il Sindaco Sala il “patto per Milano” dove non una riga è stata spesa per la Città della Ricerca e della Salute e per la soluzione, irrimandabile, degli infiniti cantieri della M1 da Sesto 1° Maggio a Bettola. Che alla vigilia delle elezioni amministrative la nostra sindaca rinunci ad una presenza e ad un ruolo nella città metropolitana ci appare un grave errore, e ancora più grave ci appare la mancanza di trasparenza del percorso che ha portato a tale decisione.”

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