Approvato il PEBA, le associazioni aspettano di essere contattate dal Comune

Paganini con l'assessore Bernardi
Paganini con l’assessore Bernardi

Lo scorso 4 luglio il consiglio comunale, maggioranza e opposizione hanno approvato il piano per eliminare le barriere architettoniche (PEBA). Il piano verrà finanziato con un mutuo di 250 mila euro che verrà integrato nel piano triennale delle opere in autunno con una variazione di bilancio fatta ad hoc. E sul canale youtube del Comune di Sesto San Giovanni l’assessore Mauro Bernardi spiega che ora i tecnici del comune lavoreranno insieme alle associazioni di persone disabili per individuare i luoghi su cui intervenire.
Proviamo dunque a sentire una di queste associazioni, l’Asped di Sesto San Giovanni, per capire quali saranno i prossimi passi. Il nostro interlocutore è il presidente Francesco Paganini, che proprio insieme all’assessore Bernardi a fine gennaio organizzò un tour tra le barriere architettoniche cittadine, invitando gli esponenti dell’amministrazione a seguirlo in un giro per commissioni nel suo quartiere, il Rondinella, per toccare con mano le difficoltà che ogni giorno i disabili affrontano: pendenze dei marciapiedi non a norma, gradini invalicabili, attraversamenti rischiosi.
Paganini, con Asped avete già incontrato i tecnici del Comune?
«Dopo l’uscita in sedia a ruote con l’assessore Bernardi ci sono state diverse riunioni alle quali hanno partecipato parecchie associazioni, ASPED inclusa: un risultato in cui confidavo. Nei mesi scorsi poi, come Associazione, ho voluto incontrarmi con alcuni dirigenti del Comune per capire con chi avrei avuto a che fare».
E nel frattempo anche a Sesto, il 28 maggio, è sbarcata l’iniziativa “Io non creo barriere”, durante la quale in occasione della giornata di sensibilizzazione contro le barriere fisiche e mentali, le nostre piazze si sono animate con improvvisazioni teatrali e giochi di ruolo per sensibilizzare al rispetto e alla pari dignità per tutti.
«Sicuramente un momento importante per sensibilizzare i cittadini. Ecco, a mio modo di vedere, rispetto agli anni passati, quando malgrado gli articoli sui giornali, a partire dallo Specchio, maggioranza e opposizione si interessavano poco alla questione delle barriere architettoniche, mi sembra di percepire una sensibilità maggiore, forse anche perché è cambiato il modo di comunicare».
Ma torniamo alla domanda iniziale: ci sono stati i primi incontri con i tecnici comunali?
«Guardi, io aspetto che vengano fatte le cose per bene e che arrivi un invito ufficiale a tutte le associazioni così che dopo una prima discussione possa nascere un gruppo di lavoro. Comunque alla domanda rispondo che no,  come associazione, non  siamo stati contattati al riguardo.».

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