Follia al Rondò, le reazioni della politica cittadina

cabina-vandalizzataLa domenica di follia al Rondò di Sesto San Giovanni (un uomo di nazionalità egiziana in preda ad un raptus di follia nella zona di viale Casiraghi, Rondò e via Marconi ha distrutto auto, cabine telefoniche e vetrine dei negozi, prima di essere fermato dalla polizia) scatena le reazioni della politica sestese.
Dapprima la dichiarazione del primo cittadino Monica Chittò: “Si è trattato di un atto grave ed imprevedibile, che sarebbe potuto capitare in qualsiasi momento e che è stato affrontato con decisione e competenza dagli agenti della Polizia di Stato, uno dei quali è rimasto leggermente contuso, e dal personale sanitario intervenuti sul posto. Agli operatori che hanno messo l’uomo nelle condizioni di non nuocere va tutto il nostro ringraziamento per la non facile operazione e per la professionalità dimostrata. Esprimo una profonda vicinanza e solidarietà ai cittadini e ai commercianti che sono stati toccati da questo gesto di follia, sia che si siano trovati coinvolti per i danni subiti sia che abbiano assistito a una scena che non può non incutere paura in tutti noi”.
Immediata la presa di posizione della lista civica Sesto nel Cuore che sul tema della sicurezza ha promosso nei mesi scorsi una petizione, discussa nei giorni scorsi in sede di commissione consiliare alla presenza di soli 6 consiglieri su 24, assente il sindaco. “Ancora una serie di vandalismi inaccettabili nella nostra città accaduti nella notte tra sabato e domenica nel quartiere di via XX Settembre e la zona Rondò – commenta il capogruppo Gianpaolo Caponi -. E subito dei politici che escono con dei comunicati mentre disertano le commissioni preposte per discutere gli interventi in tema di sicurezza. Basta alla politica commediante e fatta solo di chiacchiere elettorale!”.
Ieri sera il neo Comitato della zona, composto da commercianti e cittadini e guidato dal promotore Paolo Rosellini, ha presenziato in consiglio comunale per chiedere garanzie di interventi immediati in materia di sicurezza ottenendo un primo risultato: è stato ascoltato dai capigruppo consiliari. La presidente della commissione si è impegnata a convocare quanto prima una riunione per discutere le proposte portate dalla petizione (www.sestonelcuore.net), per metterle – se accolte dalla maggioranza – in pratica. “Un primo risultato – commentano Caponi e i colleghi consiglieri Angela Tittaferrante e Marco Lanzoni – che deve essere l’inizio della partecipazione cittadina”. Inoltre a la consigliera  Tittaferrante ha chiesto che l’amministrazione partecipi ad un bando regionale in scandenza il 7 luglio per reperire fondi e riqualificare il quartiere di piazza Trento e Trieste. “Il sindaco – conclude Caponi – ha preso nota di ciò è si impegnata in tal senso. La buona politica di proposte costruttive continua da parte della nostra lista civica Sesto nel Cuore.”.
Sempre dai banchi dell’opposizione si fa sentire la voce di Forza Italia attraverso il capogruppo Roberto Di Stefano, ieri sera in presidio in piazza Trento e Trieste con numerosi cittadini. “Ci risiamo, mentre la Giunta Chittò ci racconta che Sesto è una città sicura, i delinquenti agiscono indisturbati. Nulla di sorprendente per chi non ha la vista oscurata dai paraocchi dell’ideologia! Sono tutti caduti nel vuoto gli appelli, come tutti quelli riguardanti la sicurezza, rivolti al Sindaco Chittò. Probabilmente aspetta la campagna elettorale per prendere i soliti provvedimenti di facciata.”

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