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Racconti e incontri di letteratura migrante, Fuori luogo: Sesto c’era!

fuoriluogo-readingUn bel successo per l’iniziativa intrapresa dal Comune di Sesto San Giovanni il 2 e il 4 giugno per le strade della nostra città: Fuori Luogo – Racconti e incontri di letteratura migrante. Come avevano preannunciato l’assessora alla Cooperazione Internazionale, Elena Iannizzi, e l’organizzatrice Jolanda Guardi, in collaborazione con Arci Milano e DireFareDare, durante la conferenza stampa di presentazione, l’evento ha coperto interamente il territorio del comune. Iniziato al Carroponte il 2 giugno, proprio per inaugurare l’apertura della stagione del sito archeologico, ha sin da subito riscosso un notevole interesse tra i sestesi, e non solo. Gli avventori hanno potuto così partecipare ai numerosi laboratori artistici e musicali e, successivamente, prendere parte prima alla presentazione del libro di Yvan Segnet, e poi al concerto della Mumad Band, con le loro musiche innovative, che uniscono diversi suoni e tradizioni tribali.
Neanche l’incessante pioggia che si è abbattuta per tutta la mattinata di sabato 4 giugno, ha scalfito l’entusiasmo degli organizzatori e l’affluenza dei partecipanti. Armati di ombrelli, notevoli gruppi di persone si potevano intravedere aggirarsi per le strade di Sesto, durante i Tour Migranti, in cui veniva svelata la storia della nostra città. Dalle fabbriche, alle ville, in un percorso affascinante e ricco di particolari, raccontati dai giovani ed emozionati ragazzi sestesi di seconda generazione. Tour che si intersecavano magistralmente ai reading diffusi in tutto il comune, dove gli attori e i musicisti di DireFareDare davano una voce tutta nuova alle storie narrate nei libri dei migranti.
Una mattinata piovosa ma molto intensa e ricca di emozioni, che avrà sicuramente dato una differente luce allo stereotipo negativo dell’italiano medio sul migrante. Luce che forse è perfino arrivata al cielo, apertosi nel pomeriggio e irradiando di sole le numerose presentazioni dei libri di queste persone speciali, che hanno dato un orizzonte positivo allo scenario migrante italiano.
Questo Puzzle del Mondo si è concluso a SpazioArte, dove sono convogliati sia i Tour pomeridiani che i reading, con l’allegro concerto di Alexian Santino Spinelli, che ha l’obiettivo di far scorgere il vero significato della musica Rom e del potere che racchiude.
Un progetto audace, che non si è fatto scoraggiare proprio da niente, nemmeno dal maltempo, di cui ho apprezzato ogni particolare. Dalla storia della nostra Sesto San Giovanni, una storia proprio di migranti in cerca di lavoro, ai quali le nostre fabbriche potevano venire incontro. Alle storie toccanti, che mi hanno fatto venire i brividi, narrate sia dai talentuosi attori di DireFareDare che dagli autori stessi, forse i più emozionati di tutti.
A Fuori Luogo, Sesto San Giovanni c’era! Un ottimo inizio per un Festival che si spera possa far aprire gli occhi e guardare con positività allo scambio multiculturale che la città, e l’intera Italia, sta vivendo da ormai svariati anni.

Denise Tortora 

 

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