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La presentazione del festival Fuori Luogo in sala giunta

Fuori luogo: un festival per abbattere barriere e scoprire realtà letterarie dal mondo

In una realtà multirazziale e internazionale, il Comune di Sesto San Giovanni ormai da anni decide di metterci la faccia. E non solo. È ambiziosa e audace la nuova iniziativa, annunciata venerdì 27 maggio durante la conferenza stampa nella sala giunta del Comune, intrapresa dall’assessora alla Cooperazione Internazionale, Elena Iannizzi, in collaborazione con Arci Milano, diretto da Alessia Beltrame, e DireFareDare, gestito da Ida Spalla. Non solo Fuori Luogo – Racconti e incontri di letteratura migrante, si propone di abbattere, o quanto meno limare, le barriere multiculturali, ma come obbiettivo principale, forse più lodevole e delicato, vuole ribaltare lo stereotipo negativo sullo straniero. Dove il migrante non sia più visto come “un intruso” in casa “nostra”, ma un elemento di valore aggiunto alla nostra cultura, in cui gli elementi delle diverse realtà da cui proveniamo, si uniscano e si concilino in una società migliorata e ampliata.
Quindi sì, è un’iniziativa audace, e audace è anche l’organizzazione proposta, dalla Direttrice Artistica del Festival, Jolanda Guardi, che vuole trasformare l’intera Sesto San Giovanni in un gigantesco Puzzle del Mondo. Dove non siano più gli italiani, tra italiani, a parlare degli stranieri, ma che siano proprio quest’ultimi a metterci la faccia, o per meglio dire, le parole. Perché, a conti fatti, in Fuori Luogo le parole faranno da vere protagoniste. Si avrà così l’occasione di parlare e sentir parlare questi “stranieri”, delle loro esperienze di migranti e non solo, abbattendo un gigantesco muro invisibile e arrivare veramente a conoscere questa gente, finora vista solo come un’enorme, negativa, entità astratta e facendola divenire realtà positiva.
Con una punta d’orgoglio, è proprio Jolanda Guardi a spiegare che il programma da lei studiato, ha proprio l’obbiettivo di “obbligare” persino chi non ha intenzione di affrontare questa “contaminazione culturale”.
Ma andiamo a vedere nello specifico in cosa consisterà e come si svolgerà il primo, si spera di una lunga serie, Festival di Fuori Luogo – Racconti e incontri di letteratura migrante.
L’evento prederà il via il 2 giugno al Carroponte, ormai sito d’eccellenza nello scenario fieristico e culturale di Sesto San Giovanni, alle 16.30 con la Tavola Rotonda, dove avrà luogo il dibattitto “Il rapporto tra fenomeni sociali e produzioni letterario. Come è nata in Italia una nova letteratura”. Subito seguito, alle 18.00 da numerosi laboratori, per bambini e adulti, di danze e arti etniche, alle 19.00 la prima presentazione di uno degli scrittori migranti, Yvan Sagnet, e che si concluderà alle 21.00 con il concerto della Mumad Band, e della loro musica, risultato di una ricerca nel patrimonio della musica africana, brasiliana, cubana, giamaicana e afroamericana.
Potrà sembrare già di per sé un programma soddisfacente, eppure non è che un “antipasto” di un evento che invaderà letteralmente strade, giardini e piazze della nostra città il 4 giugno.
A partire già dalla mattina, dalle 10.00 alle 12.30, si potrà prendere parte sia ai reading, dove, i giovani attori e attrici, accompagnati da improvvisazioni jazz, di DireFareDare leggeranno e interpreteranno brevi passi dai libri dei molti autori e autrici, in punti peculiari del comune; che al tour migrante, con due partenze alle 10.00: la prima in zona FS, in Piazza 1° Maggio, mentre la seconda in zona Marelli, durante il quale ragazzi e ragazze sestesi di seconda generazione saranno le guide ai cittadini, e che coinvolgeranno e convoglieranno in punti strategici della città.
Entrambi i programmi si ripeteranno anche il pomeriggio, dalle 15.00 alle 18.00, affiancati da molte presentazioni dei libri degli autori e autrici migranti in tutte le piazze di Sesto, e intervistati da personaggi di spicco nel panorama sestese.
Fuori Luogo si concluderà nella serata allo Spazio Arte, luogo che ospiterà, alle 18.00, Alexian Santino Spinelli, musicista internazionale.
Ma come riconoscere i vari punti d’incontro, gli attori e l’organizzazione, durante questa “invasione”? Sarà più facile del previsto, grazie a roll-up, palloncini, magliette e la distribuzione di cartine e programmi, tutti aventi il logo di Fuori Luogo. Sarà praticamente impossibile “sfuggirgli!”.
Per ulteriori informazioni e il programma completo, visitare il Portale del Cittadino di Sesto San Giovanni, nella sezione eventi. O unirsi direttamente alla pagina Facebook: FUORI LUOGO – Racconti e incontri di letteratura migrante.
Con l’unico rammarico di non potermi sdoppiare per poter così prendere parte a tutti gli eventi, previsti spesso in contemporanea, che gli svolgeranno il 4 giugno, vi consiglio, molto spassionatamente, di partecipare a questo Festival, che spero, insieme alle audaci organizzatrice, sia l’anfitrione di molti altri eventi atti ad “ammorbidire” la visione dei migranti nella realtà italiana.

Denise Tortora

 

 

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